martedì 31 dicembre 2013

Un rituale di buon augurio per l'anno nuovo: la mappa personale del tesoro

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I miei migliori auguri di uno splendido anno nuovo a voi tutti! 
Che possiate vivere il nuovo anno nel migliore dei modi.
Che siano buoni e fortunati per voi gli eventi.
E che soprattutto sappiate dar loro una buona interpretazione e farne... tesoro!
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"Infatti, dov'è il tuo tesoro, ivi è pure il tuo cuore." (Matteo, 6,21)
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"Senza una mappa, nessun pirata che si rispetti, neanche il più spaccone,
 si metterebbe alla ricerca di un tesoro sepolto.
 Perché dovresti farlo tu?" 
(Sarah Ban Breathnach)
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E' vero che i rituali di Capodanno si sprecano, tra fuochi d'artificio, botti, lenticchie, biancheria rossa, grano in tasca, baci sotto il vischio, uva di mezzanotte, incendio di calendari vecchi e così via.
Ma lasciate che ve ne proponga ancora uno, perché lo considero proprio speciale.
E poi non va fatto necessariamente entro la mezzanotte.
A dire il vero, si potrebbe fare anche a giugno... ma ha tutto un altro sapore se fatto a Capodanno!
Si tratta della cosiddetta "mappa personale del tesoro":  un collage che rappresenta la nostra vita ideale, con tutti i desideri che vorremmo vedere realizzati nel futuro, e in particolare nel nuovo anno.  
Quest'opera, una volta finita, costituirà uno strumento visivo per concentrare la nostra energia creativa nella direzione che vogliamo prendere, e ci aiuterà ad orientarci sui sentieri della vita, sia per andare incontro a ciò che davvero desideriamo, sia per segnalarci quando ci stiamo allontanando troppo dalla nostra rotta.
Troviamo, allora, tra oggi e domani un momento di tranquillità per una specie di viaggio interiore.
Chiudiamo gli occhi e visualizziamo la nostra vita ideale dell'anno prossimo.
Com'è la nostra casa?
Viviamo soli o in compagnia?
Abbiamo un partner?
Abbiamo figli?
Se sì, quanti?
Abbiamo degli animali?
Che genere di automobile è parcheggiata sotto casa?
Che lavoro facciamo?
Com'è il nostro ambiente di lavoro, la nostra scrivania, il nostro portapenne?
C’è un gazebo in giardino?
C'è una sedia sdraio nuova sul balcone o una poltrona più comoda davanti al televisore?
Pubblichiamo un blog, suoniamo la chitarra, corriamo nei boschi?
Abbiamo un orologio a pendolo nel soggiorno?
E così via.
Apportiamo alla nostra realtà di oggi tutti i cambiamenti che desideriamo.
Togliamo ciò che vorremmo togliere e aggiungiamo ciò che vorremmo aggiungere.
E godiamoci lo spettacolo con l'occhio della mente.
Dopo di che cerchiamo, nelle riviste, delle fotografie corrispondenti alle nostre immagini ideali e  ritagliamole.
Procuriamoci poi un cartoncino di almeno venti centimetri per venticinque (più grande sì, più piccolo no: meglio sognare in grande!).
Attacchiamo al centro del cartoncino la nostra fotografia (avendo cura di sceglierla tra quelle che più ci piacciono e in cui siamo felici e raggianti) e poi tutt'intorno ad essa attacchiamo anche le foto delle persone con cui vorremmo stare, delle cose che vorremmo avere intorno a noi e delle situazioni in cui vorremmo trovarci nel futuro... possibilmente a cominciare dall'anno prossimo.
Se non riusciamo a trovare delle immagini che corrispondano ai nostri sogni, allora le disegneremo o le rappresenteremo con delle scritte colorate ed efficaci.
"Creando la tua mappa personale del tesoro," suggerisce Sarah Ban Breathnach, nel suo libro L'incanto della vita semplice , "pensa a cose divertenti, piacevoli. Pensa come se avessi sette anni. Questo non è un esercizio intellettuale di esistenzialismo. E' una lista di desideri [...]
Soprattutto, ricorda che nessun altro, oltre a te, dovrà necessariamente sapere della tua mappa del tesoro. I nostri desideri per il futuro, le nostre speranze, i nostri sogni, le nostre aspirazioni sono i nostri tesori più veri.
Custodisci i tuoi nel santuario del tuo cuore."
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