venerdì 14 agosto 2020

Mindfulness. La cerimonia del caffè. Una pratica informale guidata


Domenica 16 agosto alle ore 10:30  première su YouTube 
di una nuova traccia audio per una pratica di mindfulness informale:
La cerimonia del caffè
Per partecipare alla première e anche per ascoltare la traccia audio successivamente, il link a cui collegarsi è:
https://youtu.be/kjfLx3rsMPI

Occorrente per la pratica:
moka, acqua, caffè in polvere, cucchiaino, pazienza
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A volte il caffè ci serve per svegliarci, altre volte lo prendiamo solo perché ci piace, a volte le due cose insieme. La sfida di oggi potrebbe tradursi così: vediamo se riusciamo a svegliarci già   prima di bere il caffè, cioè mentre lo prepariamo, grazie alla semplice intenzione di essere presenti e vigili in ogni fase della procedura.
Dedicheremo intenzionalmente a questa preparazione tempo e attenzione, momento per momento. Procederemo piano, rispettando i gesti di routine come se fossero i gesti rituali di una cerimonia. La cerimonia del caffè,  appunto. Un modo per rendere onore alla nostra vita ordinaria, alla fortuna di essere vivi in questo momento, e alla fortuna di poter contare su un buon caffè, quando ci vuole. Cosa che di solito diamo per scontata, magari, ma tanto scontata non è.
Quando la nostra preparazione sarà terminata, quando vedremo il nostro caffè uscire gorgogliando, per un momento, prima di berlo, prendiamo atto anche dell'enorme collaborazione, tra elementi della natura e attività umane, che è stata necessaria perché noi potessimo concederci questa tazzina di caffè. La terra, il sole, l'acqua, l'aria necessari per far crescere le piante del caffè, il sudore delle persone che hanno avuto cura delle piante, di quelle che si sono dedicate alla raccolta e alla lavorazione dei chicchi caffè, l'impegno di chi ha provveduto alla tostatura, alla macinazione, alla miscelazione, il lavoro di chi si è occupato dell'impacchettamento, del trasporto, anche della collocazione dei pacchetti sullo scaffale del negozio in cui abbiamo fatto la spesa. 
Quanta vita, quante mani, quanta collaborazione dietro la nostra possibilità di stare qui, oggi, in questo momento di vita ordinaria, a concederci una cosa così normale, ma anche così straordinaria, come farci un caffè.







sabato 18 luglio 2020

Mindfulness: camminata consapevole e pratica informale con Maria Michela Altiero. Il 23 luglio alle 19:30 première del video su YouTube


Com'è fare qualcosa di così apparentemente intimo come meditare, e al tempo stesso sentirsi connessi ad altre persone, che fanno la stessa cosa simultaneamente, a chilometri di distanza?
Com'è meditare insieme camminando, annusando, guardando, assaggiando?
Com'è dare un nome alle esperienze appena vissute durante la pratica e poterle comunicare ad altre persone?
Com'è ascoltare le esperienze simili o diverse, vissute da altre persone durante la stessa pratica, e sentirsi sintonizzati su livelli di umanità condivisa, che semplicemente emergono praticando insieme?
Ecco il video di un incontro on-line di un'ora e trenta, dove alcune persone che non si conoscevano tra loro (di diverse età, di diversa formazione e a diversi livelli di esperienza riguardo alla Mindfulness), sono state insieme per un'ora e trenta assaporando lo spirito della mindfulness in pratica e anche cogliendo il senso e la forza che viene dalla pratica in gruppo.
La formula dell'incontro (fare esperienza, apprendere dall'esperienza, dare un nome all'esperienza e parlarne con il gruppo) ricalca l'impostazione adottata per gli incontri del programma MBSR on-line.
Il 23 luglio alle 19:30 il video verrà pubblicato sul mio canale YouTube in versione première al link:
https://youtu.be/jOBfE5Elw6E    
E' possibile collegarsi sin d'ora ed impostare un "Promemoria".

Per chi volesse seguire l'incontro registrato, partecipando attivamente alle pratiche proposte, ecco alcuni suggerimenti per favorire un clima appropriato e poter trarre il meglio dall'esperienza:
  • 1) se potete, scegliete un luogo in cui non verrete disturbati per tutta la durata dell'incontro e cercate di ridurre al minimo interruzioni e interferenze (telefoni, televisione, irruzione di terzi ecc.);
  • 2) scegliete una seduta comoda, abbigliamento comodo che non stringa in vita e che vi lasci respirare liberamente; tenete a portata di mano acqua e bicchiere, per il caso che vi venisse sete;
  • 3) tenete libero intorno a voi uno spazio in cui poter camminare un po' liberamente (possibilmente scalzi); l'ideale sarebbe disporre di un percorso di 10/20 metri, che sia lineare, circolare o di altra forma; se non disponete di così tanto spazio, non vi preoccupate: basta che possiate comunque "passeggiare"
  • 4) procuratevi una candela e qualcosa per accenderla, e all'inizio dell'incontro accendete la candela come segno della vostra precisa intenzione di portare la luce della coscienza sul momento presente; 
  • 5) procuratevi qualche foglia o rametto di un'erba aromatica da cucina (es.rosmarino, salvia, basilico, prezzemolo), che sia lavata e mangiabile ed adagiatela in un piattino accanto a voi;
  • 6) mettetevi in condizione di poter manipolare queste erbe con mani sufficientemente pulite da non contaminarle; quindi lavatevi preventivamente le mani, se potete, oppure munitevi di un tovagliolino pulito con cui prendere una fogliolina quando l'indicazione sarà di assaggiarla.
*** Buona pratica, allora!


Questo video è la registrazione live dell'incontro di pratica on-line del 16 luglio scorso. Contiene un'ora e trenta di pratiche di mindfulness fatte in gruppo. La formula è quella di una presentazione esperienziale del programma MBSR on-line (Mindfulness Based Stress Reduction, metodo per la riduzione dello stress basato sulla consapevolezza e validato scientificamente che inizierà l'8 settembre prossimo).
Il video sarà pubblicato come première sul mio canale YouTube giovedì 23 luglio 2020 alle ore 19:30 per consentire, a chi vorrà esserci, di sapere che in quel preciso momento anche altre persone sono connesse, stanno praticando e sono sintonizzate con la stessa energia bella che fluisce in noi e tra noi quando pratichiamo insieme, e che è vita condivisa, semplicemente e meravigliosamente vita, che chiede solo di essere vissuta pienamente, momento per momento, con mente quieta e cuore aperto.
Il video resterà comunque anche successivamente sul canale YouTube al link 
come occasione di pratica, godibile da chiunque, anche in differita.
L'incontro è dedicato in particolare alla pratica della camminata consapevole e ad una pratica informale "a sorpresa".
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MBSR - Mindfulness Based Stress Reduction. Programma per la riduzione dello stress basato sulla consapevolezza - Ora anche on-line.

Per informazioni sulle date del programma: vai alla pagina degli eventi

Per informazioni sulle modalità di iscrizione e partecipazione al programma MBSR on-line, inviare email a: psicologa.altiero@gmail.com


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venerdì 5 giugno 2020

Mindfulness. Appuntamento domenica 7 giugno ore 11:00 su YouTube. Première della pratica di consapevolezza aperta


Domenica 7 giugno alle ore 11:00  première su YouTube 
di una nuova traccia audio per la pratica di consapevolezza aperta (panoramica) 

Per partecipare (e anche per impostare sin d'ora il promemoria), il link è: 
https://youtu.be/OwlXROZLcJM
Vi aspetto. Sarà un onore e un piacere per me praticare insieme.


Per chi non potesse partecipare alla première, la traccia audio resterà comunque disponibile sul canale anche successivamente.
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Questa pratica formale consiste di fatto nell'essere semplicemente svegli, vigili e in contatto con tutto ciò che emerge alla coscienza, momento per momento: il sottofondo familiare del nostro respiro, altre sensazioni fisiche, i pensieri che vanno e vengono, le emozioni che via via si presentano, gli stimoli che provengono dal mondo esterno e che i nostri sensi via via registrano, come ad esempio i suoni, gli odori.
Si tratta insomma di sedersi nel bel mezzo della nostra vita mantenendo viva l'attenzione sul momento presente con tutto ciò che porta, accogliendo tutto ciò che arriva, ricettivi, svegli, interessati.
Una cosa apparentemente semplice, una cosa che sembrerebbe non richiedere un appuntamento formale, un tempo dedicato proprio a questo, ad esercitarci a fare questo.
In realtà è una pratica preziosa, ma non è una pratica tanto facile e non è detto che ci risulti piacevole.
È utile avere alle spalle una certa familiarità con le pratiche di tipo concentrativo, come ad esempio la pratica sul respiro. Quell'allenamento a stabilizzare l'attenzione (che abbiamo coltivato riportandola cento, duecento, trecento, millecinquecento volte su un oggetto prescelto), ci può tornare molto utile ora, aiutandoci a non perderci  mentre ci apriamo al variegato panorama del momento presente, ricettivi a tutto ciò che porta, senza scegliere niente, senza escludere niente.
Un assaggio di questa pratica è già presente sul mio canale YouTube, in una versione in tre fasi che, partendo dalle pratiche concentrative, via via evolve fino alla consapevolezza senza scelta. 
Quella versione  può risultare magari più agevole a chi trovasse difficoltà ad entrare in questa e si può trovare qui





Ed ora una poesia che è un classico - forse pure fin troppo citato - nel mondo della mindfulness. 
Anche se già la conosciamo, proviamo comunque a rileggerla, alla luce della meditazione di cui stiamo parlando oggi.

LA LOCANDA 

L’essere umano è come una locanda.
Ogni mattina un nuovo arrivo.
Momenti di gioia, di depressione, di meschinità,
a volte un lampo di consapevolezza giunge 
come un visitatore inatteso.
Dai loro il benvenuto e intrattienili tutti!
Anche se c’è una moltitudine di dolori,
che violentemente svuota la tua casa
portando via tutti i mobili,
tratta ugualmente ogni ospite con rispetto.
Potrebbe aprirti a qualche nuova gioia.
I pensieri cupi, la vergogna, la malizia,
Accoglili sulla porta con un sorriso,
ed invitali ad entrare.
Sii grato chiunque arrivi,
perché ognuno è stato mandato
dall’aldilà per farti da guida.
                                    
Rumi

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sabato 23 maggio 2020

Mindfulness. Appuntamento su YouTube domenica 24 maggio ore 11:00 - Pratica di consapevolezza del respiro



Domenica 24 maggio alle ore 11:00  première su YouTube 
di una nuova traccia audio per la pratica di consapevolezza del respiro 

Per partecipare (e anche per impostare sin d'ora il promemoria), il link è: https://youtu.be/CZPgW6PuYSY
Vi aspetto. Sarà un onore e un piacere per me praticare insieme.


Per chi non potesse partecipare alla première, la traccia audio resterà comunque disponibile sul canale anche successivamente.



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Eccoci ancora una volta a praticare con il respiro. 
Questa nuova traccia audio, della durata di venti minuti, ci sostiene nell'intenzione di portare la nostra attenzione al respiro, ancora e ancora, con pazienza e gentilezza, accorgendoci anche degli stimoli che tendono ad allontanare l'attenzione dal respiro e decidendo cosa farne. Il suggerimento è di accogliere tali stimoli nel raggio della nostra consapevolezza, prendendo atto della loro presenza, della loro capacità di catturare la nostra attenzione e talvolta anche di spingerci verso qualche reazione automatica. Allenandoci a riconoscere ciò che avviene mentre avviene, decidendo di conoscere sempre meglio anche i nostri automatismi, possiamo sviluppare un'intenzione precisa a riguardo, consegnando alla nostra consapevolezza anche le deviazioni dall'oggetto primario della nostra attenzione, per tornare ancora e ancora, pazientemente e gentilmente, al respiro di questo momento.




lunedì 27 aprile 2020

Video dell'incontro di presentazione del programma MBSR on-line. Stasera alle 19:00 appuntamento su YouTube per la première




Stasera alle 19:00 su YouTube première del video di  presentazione del PROGRAMMA MBSR ON-LINE (Mindfulness Based Stress Reduction) che partirà il 7 maggio e durerà fino al 25 giugno.
Ecco il link per andare al video, sia per la première sia successivamente: https://youtu.be/dTqWSlG_GTs
Stasera sarò con voi in chat durante l'intera durata video (che nonostante i numerosi tagli dura circa 35 minuti) per salutarvi, darvi informazioni e chiarimenti, rispondere alle vostre domande, e in genere per farvi sentire che siamo compresenti, come se fosse una nuova presentazione.
Altre informazioni sul programma MBSR on-line sono al link:
MBSR ON-LINE maggio/giugno 2020

Come sempre, per ulteriori chiarimenti o per prenotarvi, potete scrivermi all'indirizzo psicologa.altiero@gmail.com o telefonarmi al n.388 8257088

Per chi fosse interessato alla fiaba della castellana, che cito nel video, ecco il link 
La castellana - fiaba



L'idea di proporre il programma MBSR on-line è nata inizialmente come risposta di adattamento all'emergenza sanitaria da Covid19.
Poteva infatti essere utile offrire uno strumento per la riduzione dello stress che fosse fruibile da casa e anche a costi ridotti rispetto a quelli standard (per inciso, sono previsti anche ulteriori vantaggi per le iscrizioni entro il 30 aprile).
Poi, un po' alla volta, la formula ha cominciato a rivelare delle potenzialità in sé e per sé.
Questo video di presentazione contiene peraltro qualche utile testimonianza dei partecipanti (che ancora una volta ringrazio per aver voluto autorizzare l'utilizzo e la diffusione della loro immagine a beneficio comune).
Qualcuno dice, per esempio, che era già abituato a praticare con l'aiuto della voce guida, seguendo il canale YouTube, ma che farlo così "dal vivo" è risultato molto più efficace.
Riporto queste parole soprattutto per rispondere alle perplessità che varie persone avevano sollevato riguardo alla modalità on-line e che io stessa avevo avuto, in passato. C'è qualcosa che non passa attraverso uno schermo (come del resto c'è qualcosa che non passa attraverso le mascherine, quando siamo in presenza...), ma l'interazione che attuiamo, il senso di connessione che riusciamo a sviluppare praticando insieme, va al di là di ciò che non c'è e coglie i frutti di ciò che c'è. Siamo di fatto insieme. Stiamo di fatto godendo di un'opportunità importante, una formula ci consente di fare un percorso insieme, anche se fisicamente uno sta a Piacenza, uno a Roma, uno a Napoli. E questo è un dono del momento, un beneficio secondario della quarantena.
A stasera, allora, per ritrovarci insieme ancora una volta!
Vi aspetto.





sabato 18 aprile 2020

Mindfulness. Cavalcare l'onda di un'emozione difficile. Appuntamento su YouTube

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Domenica 19 aprile alle ore 12:00  première su YouTube della pratica
 "Cavalcare l'onda di un'emozione difficile". 
Per partecipare alla première andare al link: 
Vi aspetto. Sarà un onore e una gioia per me praticare insieme.
La traccia audio resterà comunque sul canale YouTube anche successivamente.
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La pratica "Cavalcare l'onda" può esserci utile in presenza di emozioni forti e difficili da governare (come ad esempio rabbia, paura, ansia, tristezza) ed in genere quando facciamo i conti col bisogno compulsivo di agire in un certo modo pur sapendo che non è salutare.
La pratica non ci insegna a sbarazzarci delle nostre emozioni difficili ma piuttosto a starci insieme, senza consentir loro di travolgerci e di indurci a comportamenti di cui potremmo pentirci, che sono il risultato di qualcosa di "più forte di noi", non di una libera scelta. Accettiamo che, come tutti gli esseri umani, anche noi possiamo trovarci a fare i conti con l'emergere di emozioni e di sensazioni sgradite, che non abbiamo scelto, che arrivano da sé, come arrivano da sé i pensieri indesiderati, che si presentano a noi senza essere stati invitati. Tutto questo a volte si traduce in un vissuto forte, simile a un mare in tempesta che noi ci troviamo a navigare, facendo i conti con tutte le difficoltà del caso. La sfida allora non è tanto quella di riuscire a fermare il mare, fermare le onde; non si tratta qui di cercare di sbarazzarci delle nostre emozioni, ma piuttosto di imparare a fare surf sulle loro onde, conoscerle, esplorarle, insomma diventare capaci di cavalcarle anziché lasciarci sommergere. Andare su una tavola da surf richiede di trovare un equilibrio in condizioni difficili ed è del tutto naturale che ogni tanto vacilliamo. Va bene così. Non è irrigidendoci che governeremo l'onda, ma trovando un equilibrio che ammetta anche qualche oscillazione, qualche aggiustamento, un equilibrio dinamico da conquistare momento per momento, in un processo di continuo sottile adattamento. Diventiamo esperti della nostra onda, impariamo a osservarla, conoscerla, cavalcarla momento dopo momento. Ogni onda, per quanto alta, è solo un'onda del momento, una delle tante cose della vita che a un certo punto arrivano, stanno un po' con noi e poi se ne vanno.
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lunedì 13 aprile 2020

Eventi: 23 aprile presentazione del programma MBSR on line



EVENTO: Presentazione del programma MBSR on-line

QUANDO: 23 aprile 2020, ore 18:30/20:00

DOVE: On-line su Piattaforma Zoom

COME: 
- prenotarsi inviando email a psicologa.altiero@gmail.com
- lasciare il proprio numero di telefono
- si verrà richiamati per un breve colloquio conoscitivo
- il giorno dell'evento si riceverà link per il collegamento on-line

CON CHI: conduce l'incontro Maria Michela Altiero, psicologa e mindfulness trainer

COSTI: Presentazione gratuita.
Necessaria prenotazione e breve colloquio telefonico
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Se non hai potuto partecipare alla presentazione, puoi comunque vedere il video dell'evento qui e su YouTube




A seguire troverai alcune informazioni utili nel caso tu volessi partecipare al prossimo programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction 

In considerazione dello stato di emergenza sanitaria da COVID-19, per facilitare l'accesso al programma, sono state adottate le seguenti misure:
- il prossimo programma MBSR ed il relativo incontro di presentazione avverranno on-line;
- il programma durerà 8 settimane e si svolgerà in 8 incontri settimanali;
- il programma verrà proposto a costi ridotti.


Il Protocollo MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction è un programma per la riduzione dello stress basato sulla consapevolezza (mindfulness), la cui efficacia è stata dimostrata da molte ricerche scientifiche a livello internazionale. 
Dura otto settimane e prevede otto incontri settimanali di due ore e trenta ciascuno oltre una giornata di pratica intensiva.
Sviluppato a partire dal 1979 dal Prof. Jon Kabat-Zinn, presso l’Università di Worcester (Boston) Massachusetts, il programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction si è rivelato utile per affrontare molte problematiche connesse allo stress o causa di stress. È quindi indicato per tutte le condizioni di vita difficili, di breve o lunga durata. Durante il programma si apprendono varie pratiche di mindfulness sia formali sia informali (pratiche sul respiro, sulle sensazioni, sui suoni, sui pensieri, monitoraggio aperto, body scan, meditazione camminata, mindful yoga, esperienze di mindful eating e di mindfulness relazionale); si ricevono informazioni anche teoriche sullo stress; si condividono le proprie esperienze con altre persone, in coppia o in gruppo. Ai partecipanti al programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction è richiesto un impegno di pratica quotidiana a casa, supportato da schede cartacee e file audio forniti di volta in volta.

EVENTO: programma MBSR ON-LINE 
(Mindfulness Based Stress Reduction)

QUANDO: dal 7 maggio al 25 giugno 2020, ogni giovedì ore 18:00/20:30
L'edizione on-line non prevede la giornata di pratica intensiva. Nel caso si provasse ad attuarla in via sperimentale on-line, essa sarà proposta come evento a sé stante

DOVE: On-line su Piattaforma Zoom

COME: 
- prenotarsi inviando email a psicologa.altiero@gmail.com
- lasciare il proprio numero di telefono
- si verrà richiamati per un breve colloquio conoscitivo
- si riceveranno via e-mail tutte le informazioni per iscriversi

COSTO: 240,00 euro 
(già ridotto in considerazione dell'emergenza sanitaria)
Agevolazioni:
- costo per iscrizioni entro il 30 aprile: 200,00 euro
- costo per chi ripete il programma: 120,00 euro 
- gratis per chi al momento è positivo al coronavirus (richiesto certificato)


CON CHI: conduce il programma Maria Michela Altiero, psicologa e mindfulness trainer


ALTRE INFORMAZIONI UTILI:
Il canale YouTube di Maria Michela Altiero fornisce 
varie tracce audio per supportare i partecipanti al programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction durante il lavoro a casa, sia durante il programma, sia successivamente.
È importante tuttavia precisare che le sole tracce audio non possono considerarsi sostitutive del programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction, la cui efficacia ai fini della riduzione dello stress è dovuta a vari fattori.
I partecipanti infatti durante il programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction:
- ricevono indicazioni fondamentali per la corretta impostazione delle pratiche di mindfulness;
- vengono guidati, passo dopo passo e con indicazioni personalizzate, a cogliere aspetti salienti della consapevolezza di tipo mindfulness;
- vengono aiutati a indagare e a chiarire a sé stessi i vari aspetti della propria esperienza;
- vengono sostenuti nel cogliere il nesso e l'utilità delle pratiche di mindfulness apprese rispetto alle dimensioni stressanti della loro vita reale;
- vengono aiutati a non travisare il senso della mindfulness e a non scambiarla per ciò che non è;
- vengono messi in condizione di poter dedicare un tempo all'apprendimento delle pratiche di mindfulness, in un contesto protetto che facilita l'esperienza, lontano dalle pressioni e dalle richieste della vita ordinaria, a cui poi si torna con un atteggiamento nuovo, che consente di relazionarsi in maniera più funzionale (e anche più quieta, più saggia, meno allarmata) alle sfide di ogni giorno.

Per informazioni e prenotazioni

giovedì 9 aprile 2020

Consapevolezza del corpo in movimento. Esercizi del mattino - Appuntamento sabato 11 aprile ore 10:00



SABATO 11 APRILE ORE 10:00 appuntamento per la pratica "Consapevolezza del corpo in movimento. Esercizi del mattino".
Ci ritroviamo al link: https://youtu.be/j-dsO6PRGIg

Prepariamo un tappetino e teniamoci liberi da impegni per 50 minuti. 
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Ecco un modo per iniziare bene la giornata, sin dal momento in cui ci svegliamo. 
L'deale sarebbe iniziare la pratica a letto e poi proseguire sul tappetino. Ma per praticare insieme, il tappetino può bastare (...salvo che non siate effettivamente a letto alle 10:00, e allora va bene, certo!)
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Tutti i protocolli mindfulness-based contemplano un lavoro sulla consapevolezza delle sensazioni corporee. 
Alcune pratiche, come il body scan per esempio, suggeriscono un ascolto di tali sensazioni mentre il corpo sta fermo; altre, come la camminata consapevole per esempio, suggeriscono di portare una gentile attenzione sulle sensazioni del corpo in movimento. 
In realtà qualunque movimento del corpo può essere eseguito in uno stato di vicinanza a noi stessi e di presenza nel corpo, oppure in uno stato di lontananza dal corpo, mentre la mente è altrove, sorda ai suoi segnali, ai suoi bisogni. 
Questa volta ci sperimenteremo in alcuni esercizi di consapevolezza del corpo in movimento, ascoltando le sensazioni del corpo che si risveglia al mattino. 
La pratica inizia a letto, con una gentile accoglienza del respiro (e l'attenzione portata intenzionalmente sulla pancia), e prosegue sul tappetino, mentre andiamo a sciogliere le giunture con semplici, gentili, lenti movimenti, che risvegliano il corpo zona per zona.
 Ricordiamoci che non facciamo questi esercizi per raggiungere qualche obiettivo (es.dimagrire, tonificarci, dimostrare qualcosa a noi stessi o ad altri), ma solo per prenderci cura di noi stessi, per metterci comodi nel nostro corpo, e onorarlo in qualunque condizione esso sia in questo momento. Che sia un corpo stanco, un corpo provato dagli anni, dallo stress, oppure che sia un corpo giovane e tonico e allenato, non fa alcuna differenza.
In qualunque condizione esso sia, noi lo rispetteremo e rispetteremo la grande possibilità che esso ci dà di stare al mondo, di essere in contatto con le tante manifestazioni della vita intorno a noi e di essere noi stessi manifestazione cangiante e impermanente di questa vita. 
Rispettiamo il nostro corpo, ascoltiamolo, diamogli cura e conforto. 
Asteniamoci da qualunque comportamento non salutare e godiamo delle tante occasioni che ci dà, momento per momento, per sentirlo come una casa sicura e accogliente, abitata, riscaldata e illuminata dalla nostra consapevolezza.



domenica 5 aprile 2020

Il bambino che mise il piede nella frittata e altre vicende. Gli strani canali in cui può scorrere la fiducia


Vivo in un luogo dove ha le radici la linea paterna del mio albero genealogico e dove ho trascorso l'infanzia e la prima giovinezza.
Poi ho vissuto altrove per molti anni perdendo di vista molte persone, le loro storie, l'evolversi graduale delle loro tappe di crescita.
I bambini della memoria sono rimasti bambini per molto tempo e i giovani pure, finché, una volta tornata, non è cominciato il gioco della riscoperta, a mano a mano che i genitori, i professionisti, i fornitori di oggi con i capelli grigi o senza capelli, incrociando la mia strada, rivelavano lo stesso sguardo, la stessa risata di quel bambino, di quella bambina, di quei giovani lì. E riconoscersi è sempre bello, persino tra vecchi nemici, figurarsi tra amici.
Solo che ormai faccio questo gioco da quasi vent'anni, per cui davo per scontato di aver esaurito il censimento. Vivo in un piccolo centro e questi siamo.
In questi giorni l'emergenza Coronavirus mi blocca in casa e il mio solito fornitore di frutta e verdura non fa consegne a domicilio.
Mi arriva l'elenco di tutti i fornitori di alimenti a domicilio del mio Comune e ne chiamo al telefono uno che mi ispira.
Mi accorgo che la quarantena fa emergere tra noi, sottilmente, impercettibilmente, un'antica modalità di riconoscimento reciproco, in uso tra i vecchi della zona quand'ero bambina;  la domanda che dovevi aspettarti dalla nonna della tua compagna di classe, la prima volta che andavi a giocare/studiare a casa sua.
"A chi appartieni?", era. Che non è lo stesso di "Chi sei?", ma è piuttosto "Qual è la tua stirpe? Che tipo di gente siete? Che valori (o miti) di famiglia ti porti dietro, per cui possiamo fidarci di te?".
Si trattava di una specie di sgradevole radiografia, che noi bambini vivevamo di solito con fastidio e a volte con terrore. Tanto non portava mai niente di buono. Nel senso che, se pure la radiografia diceva che la nonna era bellissima e il nonno un galantuomo, comunque si poteva ritorcere (e spesso si ritorceva) contro di noi. "Sì, tu sei una bella bambina, ma - non te la prendere - tua nonna da giovane era un'altra cosa...", oppure "Ma come ti comporti? Tuo nonno si rivolterebbe nella tomba...".
Intanto ora al telefono, con questo nuovo fornitore,  mi accorgo stranamente che questa cosa mi diverte e, anziché lasciarla cadere, ci do dentro e lascio che lui ci dia dentro. C'è amichevolezza nella voce, una specie di sottile speranza di uscire a parenti, per lasciar andare la paura del contagio.
"In che zona siete?" chiedo e loro mi indicano una zona di campagna da cui manco da tanto tempo.
"Bella zona", dico. "Ci venivo da bambina".
Sento un brusio di sottofondo.
"Mio padre sta chiedendo se per caso venivate qua a fare le bottiglie di pomodoro."
Mamma mia... Un ricordo meraviglioso emerge improvvisamente da un anfratto della memoria. Il rituale collettivo delle bottiglie di pomodoro, in campagna, le donne, gli uomini, i bambini, tutti a lavorare insieme, grandi e piccoli, un po' all'aperto, un po' al chiuso, ognuno con le sue mansioni, la super-organizzazione che veniva dalla tradizione, una via di mezzo tra il gioco e la faticaccia.
"Sì", rispondo. "Qualche volta sono venuta".
Brusio.
"Mio padre vuole sapere come portate di cognome".
Glielo dico.
Il brusio si fa più chiaro. La voce di sottofondo comincia a elencare tutti i nomi della mia famiglia: mia sorella, mio cugino grande, mio cugino piccolo, mia zia, mia nonna. Io non sono nell'elenco, ma va bene così. Tanto ci siamo.
"Mio padre ha capito chi siete, dove abitate?".
Glielo dico. Tutto a posto. Appuntamento per la consegna, ci metteremo i guanti, la mascherina e tutto il resto.
"Ma voi avete capito chi è mio padre?" e mi dice un nome.
Rilancio con un soprannome che ci somiglia, ma no, non è lui. Va bene lo stesso, tanto ho capito chi era sua madre, chi erano i suoi fratelli.
A dopo.
Intanto che aspetto la consegna della spesa passo in rassegna i bambini di quella campagna con cui giocavo dopo che le nostre mansioni coi pomodori erano finite. Le fasi finali del lavoro non erano per noi bambini e allora ci mettevano a giocare in un campetto, per non intralciare il lavoro dei grandi ed evitare anche che ci facessimo male, tra pentoloni bollenti e simili cose.
Una volta, dopo che i giochi erano esauriti e ci era venuta fame, decidemmo di accendere un fuoco con i rami secchi e di cucinarci qualcosa. Qualcuno suggerì di fare una frittata e l'idea fu approvata all'unanimità.
Ci dividemmo i compiti: chi andò a prendere la legna, chi i fiammiferi, chi le uova, chi una padella, chi una zuppiera e una forchetta. Cose così.
Quando ci ritrovammo, per prima cosa rompemmo le uova nella zuppiera. Nella mia memoria di bambina si trattava di un numero esagerato di uova, tipo venti, trenta, ma oggi non saprei dire quante erano esattamente. Comunque tante da poter mangiare frittata tutti assieme. Poi alcuni si misero ad accendere il fuoco, altri a sbattere ben bene le uova nella zuppiera.
Il fuoco richiese più tempo. Così appoggiammo la zuppiera da una parte, a terra, e ci mettemmo tutti intorno alla legna mentre la fiamma prendeva corpo.
"Ora ci siamo", disse uno che se ne intendeva. E tutti esultammo.
Uno dei bambini di campagna - scalzo e in confidenza con la terra - con gli occhi fissi  sulla brace, per qualche motivo indietreggiò senza guardare bene dove metteva i piedi. E fu così che si ritrovò ben presto con un piede nella zuppiera.
"Oh, no...", disse, tirandolo fuori grondante d'uovo.
"Oh, no... che schifo!" gli facemmo eco tutti noi. "E mo' che si fa?"
Bisognava prendere una difficile decisione. O cuocere lo stesso la frittata, nonostante tutto, o lasciar perdere. Fine del gioco.
Ci pensammo un po', e alla fine decidemmo di cuocere lo stesso la frittata. Dopo cotta, avremmo deciso se mangiarla o no.
Un po' stortarella e un po' rotta qua e là, la frittata a un certo punto fu pronta.
L'odore era buono. Magari anche il sapore, chissà.
Qualcuno più coraggioso l'assaggiò per primo. "Buona", disse. E guardando il bambino che ci aveva messo dentro il piede, aggiunse: "Magari sa un po' di formaggio..."
Ci facemmo tutti una grande risata e ci spartimmo la frittata in parti uguali.
Alla fine la mangiammo tutti e nessuno morì.
Bussano al citofono. E' arrivata la spesa.
Mi lego i capelli, mi metto gli occhiali, i guanti, la mascherina, i vestiti e le scarpe da esterno, metto i soldi contati dentro a una bustina, la adagio su un telo di plastica sul pianerottolo così il ragazzo può prenderli senza avvicinarsi a me, e può poggiare là le sue buste della spesa. Ci facciamo ciao con la mano da lontano. Attraverso gli occhiali e le mascherine passa tra noi un sorriso.
Quanta distanza. Quante importanti rispettose precauzioni.
Penso alla storia della frittata, a quello strano anello di congiunzione tra le nostre famiglie: un pasto che abbiamo condiviso, che ci poteva fare male ma poi non ci ha fatto male.
Mi viene da sorridere.
In quali strani canali scorre la fiducia.






Foto all'inizio  di 青 晨 on Unsplash

Foto alla fine di Haley Hamilton on Unsplash

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