sabato 23 maggio 2020

Mindfulness. Appuntamento su YouTube domenica 24 maggio ore 11:00 - Pratica di consapevolezza del respiro



Domenica 24 maggio alle ore 11:00  première su YouTube 
di una nuova traccia audio per la pratica di consapevolezza del respiro 

Per partecipare (e anche per impostare sin d'ora il promemoria), il link è: https://youtu.be/CZPgW6PuYSY
Vi aspetto. Sarà un onore e un piacere per me praticare insieme.


Per chi non potesse partecipare alla première, la traccia audio resterà comunque disponibile sul canale anche successivamente.



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Eccoci ancora una volta a praticare con il respiro. 
Questa nuova traccia audio, della durata di venti minuti, ci sostiene nell'intenzione di portare la nostra attenzione al respiro, ancora e ancora, con pazienza e gentilezza, accorgendoci anche degli stimoli che tendono ad allontanare l'attenzione dal respiro e decidendo cosa farne. Il suggerimento è di accogliere tali stimoli nel raggio della nostra consapevolezza, prendendo atto della loro presenza, della loro capacità di catturare la nostra attenzione e talvolta anche di spingerci verso qualche reazione automatica. Allenandoci a riconoscere ciò che avviene mentre avviene, decidendo di conoscere sempre meglio anche i nostri automatismi, possiamo sviluppare un'intenzione precisa a riguardo, consegnando alla nostra consapevolezza anche le deviazioni dall'oggetto primario della nostra attenzione, per tornare ancora e ancora, pazientemente e gentilmente, al respiro di questo momento.




lunedì 27 aprile 2020

Video dell'incontro di presentazione del programma MBSR on-line. Stasera alle 19:00 appuntamento su YouTube per la première




Stasera alle 19:00 su YouTube première del video di  presentazione del PROGRAMMA MBSR ON-LINE (Mindfulness Based Stress Reduction) che partirà il 7 maggio e durerà fino al 25 giugno.
Ecco il link per andare al video, sia per la première sia successivamente: https://youtu.be/dTqWSlG_GTs
Stasera sarò con voi in chat durante l'intera durata video (che nonostante i numerosi tagli dura circa 35 minuti) per salutarvi, darvi informazioni e chiarimenti, rispondere alle vostre domande, e in genere per farvi sentire che siamo compresenti, come se fosse una nuova presentazione.
Altre informazioni sul programma MBSR on-line sono al link:
MBSR ON-LINE maggio/giugno 2020

Come sempre, per ulteriori chiarimenti o per prenotarvi, potete scrivermi all'indirizzo psicologa.altiero@gmail.com o telefonarmi al n.388 8257088

Per chi fosse interessato alla fiaba della castellana, che cito nel video, ecco il link 
La castellana - fiaba



L'idea di proporre il programma MBSR on-line è nata inizialmente come risposta di adattamento all'emergenza sanitaria da Covid19.
Poteva infatti essere utile offrire uno strumento per la riduzione dello stress che fosse fruibile da casa e anche a costi ridotti rispetto a quelli standard (per inciso, sono previsti anche ulteriori vantaggi per le iscrizioni entro il 30 aprile).
Poi, un po' alla volta, la formula ha cominciato a rivelare delle potenzialità in sé e per sé.
Questo video di presentazione contiene peraltro qualche utile testimonianza dei partecipanti (che ancora una volta ringrazio per aver voluto autorizzare l'utilizzo e la diffusione della loro immagine a beneficio comune).
Qualcuno dice, per esempio, che era già abituato a praticare con l'aiuto della voce guida, seguendo il canale YouTube, ma che farlo così "dal vivo" è risultato molto più efficace.
Riporto queste parole soprattutto per rispondere alle perplessità che varie persone avevano sollevato riguardo alla modalità on-line e che io stessa avevo avuto, in passato. C'è qualcosa che non passa attraverso uno schermo (come del resto c'è qualcosa che non passa attraverso le mascherine, quando siamo in presenza...), ma l'interazione che attuiamo, il senso di connessione che riusciamo a sviluppare praticando insieme, va al di là di ciò che non c'è e coglie i frutti di ciò che c'è. Siamo di fatto insieme. Stiamo di fatto godendo di un'opportunità importante, una formula ci consente di fare un percorso insieme, anche se fisicamente uno sta a Piacenza, uno a Roma, uno a Napoli. E questo è un dono del momento, un beneficio secondario della quarantena.
A stasera, allora, per ritrovarci insieme ancora una volta!
Vi aspetto.





sabato 18 aprile 2020

Mindfulness. Cavalcare l'onda di un'emozione difficile. Appuntamento su YouTube

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Domenica 19 aprile alle ore 12:00  première su YouTube della pratica
 "Cavalcare l'onda di un'emozione difficile". 
Per partecipare alla première andare al link: 
Vi aspetto. Sarà un onore e una gioia per me praticare insieme.
La traccia audio resterà comunque sul canale YouTube anche successivamente.
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La pratica "Cavalcare l'onda" può esserci utile in presenza di emozioni forti e difficili da governare (come ad esempio rabbia, paura, ansia, tristezza) ed in genere quando facciamo i conti col bisogno compulsivo di agire in un certo modo pur sapendo che non è salutare.
La pratica non ci insegna a sbarazzarci delle nostre emozioni difficili ma piuttosto a starci insieme, senza consentir loro di travolgerci e di indurci a comportamenti di cui potremmo pentirci, che sono il risultato di qualcosa di "più forte di noi", non di una libera scelta. Accettiamo che, come tutti gli esseri umani, anche noi possiamo trovarci a fare i conti con l'emergere di emozioni e di sensazioni sgradite, che non abbiamo scelto, che arrivano da sé, come arrivano da sé i pensieri indesiderati, che si presentano a noi senza essere stati invitati. Tutto questo a volte si traduce in un vissuto forte, simile a un mare in tempesta che noi ci troviamo a navigare, facendo i conti con tutte le difficoltà del caso. La sfida allora non è tanto quella di riuscire a fermare il mare, fermare le onde; non si tratta qui di cercare di sbarazzarci delle nostre emozioni, ma piuttosto di imparare a fare surf sulle loro onde, conoscerle, esplorarle, insomma diventare capaci di cavalcarle anziché lasciarci sommergere. Andare su una tavola da surf richiede di trovare un equilibrio in condizioni difficili ed è del tutto naturale che ogni tanto vacilliamo. Va bene così. Non è irrigidendoci che governeremo l'onda, ma trovando un equilibrio che ammetta anche qualche oscillazione, qualche aggiustamento, un equilibrio dinamico da conquistare momento per momento, in un processo di continuo sottile adattamento. Diventiamo esperti della nostra onda, impariamo a osservarla, conoscerla, cavalcarla momento dopo momento. Ogni onda, per quanto alta, è solo un'onda del momento, una delle tante cose della vita che a un certo punto arrivano, stanno un po' con noi e poi se ne vanno.
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lunedì 13 aprile 2020

Eventi: 23 aprile presentazione del programma MBSR on line



EVENTO: Presentazione del programma MBSR on-line

QUANDO: 23 aprile 2020, ore 18:30/20:00

DOVE: On-line su Piattaforma Zoom

COME: 
- prenotarsi inviando email a psicologa.altiero@gmail.com
- lasciare il proprio numero di telefono
- si verrà richiamati per un breve colloquio conoscitivo
- il giorno dell'evento si riceverà link per il collegamento on-line

CON CHI: conduce l'incontro Maria Michela Altiero, psicologa e mindfulness trainer

COSTI: Presentazione gratuita.
Necessaria prenotazione e breve colloquio telefonico
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Se non hai potuto partecipare alla presentazione, puoi comunque vedere il video dell'evento qui e su YouTube




A seguire troverai alcune informazioni utili nel caso tu volessi partecipare al prossimo programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction 

In considerazione dello stato di emergenza sanitaria da COVID-19, per facilitare l'accesso al programma, sono state adottate le seguenti misure:
- il prossimo programma MBSR ed il relativo incontro di presentazione avverranno on-line;
- il programma durerà 8 settimane e si svolgerà in 8 incontri settimanali;
- il programma verrà proposto a costi ridotti.


Il Protocollo MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction è un programma per la riduzione dello stress basato sulla consapevolezza (mindfulness), la cui efficacia è stata dimostrata da molte ricerche scientifiche a livello internazionale. 
Dura otto settimane e prevede otto incontri settimanali di due ore e trenta ciascuno oltre una giornata di pratica intensiva.
Sviluppato a partire dal 1979 dal Prof. Jon Kabat-Zinn, presso l’Università di Worcester (Boston) Massachusetts, il programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction si è rivelato utile per affrontare molte problematiche connesse allo stress o causa di stress. È quindi indicato per tutte le condizioni di vita difficili, di breve o lunga durata. Durante il programma si apprendono varie pratiche di mindfulness sia formali sia informali (pratiche sul respiro, sulle sensazioni, sui suoni, sui pensieri, monitoraggio aperto, body scan, meditazione camminata, mindful yoga, esperienze di mindful eating e di mindfulness relazionale); si ricevono informazioni anche teoriche sullo stress; si condividono le proprie esperienze con altre persone, in coppia o in gruppo. Ai partecipanti al programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction è richiesto un impegno di pratica quotidiana a casa, supportato da schede cartacee e file audio forniti di volta in volta.

EVENTO: programma MBSR ON-LINE 
(Mindfulness Based Stress Reduction)

QUANDO: dal 7 maggio al 25 giugno 2020, ogni giovedì ore 18:00/20:30
L'edizione on-line non prevede la giornata di pratica intensiva. Nel caso si provasse ad attuarla in via sperimentale on-line, essa sarà proposta come evento a sé stante

DOVE: On-line su Piattaforma Zoom

COME: 
- prenotarsi inviando email a psicologa.altiero@gmail.com
- lasciare il proprio numero di telefono
- si verrà richiamati per un breve colloquio conoscitivo
- si riceveranno via e-mail tutte le informazioni per iscriversi

COSTO: 240,00 euro 
(già ridotto in considerazione dell'emergenza sanitaria)
Agevolazioni:
- costo per iscrizioni entro il 30 aprile: 200,00 euro
- costo per chi ripete il programma: 120,00 euro 
- gratis per chi al momento è positivo al coronavirus (richiesto certificato)


CON CHI: conduce il programma Maria Michela Altiero, psicologa e mindfulness trainer


ALTRE INFORMAZIONI UTILI:
Il canale YouTube di Maria Michela Altiero fornisce 
varie tracce audio per supportare i partecipanti al programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction durante il lavoro a casa, sia durante il programma, sia successivamente.
È importante tuttavia precisare che le sole tracce audio non possono considerarsi sostitutive del programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction, la cui efficacia ai fini della riduzione dello stress è dovuta a vari fattori.
I partecipanti infatti durante il programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction:
- ricevono indicazioni fondamentali per la corretta impostazione delle pratiche di mindfulness;
- vengono guidati, passo dopo passo e con indicazioni personalizzate, a cogliere aspetti salienti della consapevolezza di tipo mindfulness;
- vengono aiutati a indagare e a chiarire a sé stessi i vari aspetti della propria esperienza;
- vengono sostenuti nel cogliere il nesso e l'utilità delle pratiche di mindfulness apprese rispetto alle dimensioni stressanti della loro vita reale;
- vengono aiutati a non travisare il senso della mindfulness e a non scambiarla per ciò che non è;
- vengono messi in condizione di poter dedicare un tempo all'apprendimento delle pratiche di mindfulness, in un contesto protetto che facilita l'esperienza, lontano dalle pressioni e dalle richieste della vita ordinaria, a cui poi si torna con un atteggiamento nuovo, che consente di relazionarsi in maniera più funzionale (e anche più quieta, più saggia, meno allarmata) alle sfide di ogni giorno.

Per informazioni e prenotazioni

giovedì 9 aprile 2020

Consapevolezza del corpo in movimento. Esercizi del mattino - Appuntamento sabato 11 aprile ore 10:00



SABATO 11 APRILE ORE 10:00 appuntamento per la pratica "Consapevolezza del corpo in movimento. Esercizi del mattino".
Ci ritroviamo al link: https://youtu.be/j-dsO6PRGIg

Prepariamo un tappetino e teniamoci liberi da impegni per 50 minuti. 
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Ecco un modo per iniziare bene la giornata, sin dal momento in cui ci svegliamo. 
L'deale sarebbe iniziare la pratica a letto e poi proseguire sul tappetino. Ma per praticare insieme, il tappetino può bastare (...salvo che non siate effettivamente a letto alle 10:00, e allora va bene, certo!)
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Tutti i protocolli mindfulness-based contemplano un lavoro sulla consapevolezza delle sensazioni corporee. 
Alcune pratiche, come il body scan per esempio, suggeriscono un ascolto di tali sensazioni mentre il corpo sta fermo; altre, come la camminata consapevole per esempio, suggeriscono di portare una gentile attenzione sulle sensazioni del corpo in movimento. 
In realtà qualunque movimento del corpo può essere eseguito in uno stato di vicinanza a noi stessi e di presenza nel corpo, oppure in uno stato di lontananza dal corpo, mentre la mente è altrove, sorda ai suoi segnali, ai suoi bisogni. 
Questa volta ci sperimenteremo in alcuni esercizi di consapevolezza del corpo in movimento, ascoltando le sensazioni del corpo che si risveglia al mattino. 
La pratica inizia a letto, con una gentile accoglienza del respiro (e l'attenzione portata intenzionalmente sulla pancia), e prosegue sul tappetino, mentre andiamo a sciogliere le giunture con semplici, gentili, lenti movimenti, che risvegliano il corpo zona per zona.
 Ricordiamoci che non facciamo questi esercizi per raggiungere qualche obiettivo (es.dimagrire, tonificarci, dimostrare qualcosa a noi stessi o ad altri), ma solo per prenderci cura di noi stessi, per metterci comodi nel nostro corpo, e onorarlo in qualunque condizione esso sia in questo momento. Che sia un corpo stanco, un corpo provato dagli anni, dallo stress, oppure che sia un corpo giovane e tonico e allenato, non fa alcuna differenza.
In qualunque condizione esso sia, noi lo rispetteremo e rispetteremo la grande possibilità che esso ci dà di stare al mondo, di essere in contatto con le tante manifestazioni della vita intorno a noi e di essere noi stessi manifestazione cangiante e impermanente di questa vita. 
Rispettiamo il nostro corpo, ascoltiamolo, diamogli cura e conforto. 
Asteniamoci da qualunque comportamento non salutare e godiamo delle tante occasioni che ci dà, momento per momento, per sentirlo come una casa sicura e accogliente, abitata, riscaldata e illuminata dalla nostra consapevolezza.



domenica 5 aprile 2020

Il bambino che mise il piede nella frittata e altre vicende. Gli strani canali in cui può scorrere la fiducia


Vivo in un luogo dove ha le radici la linea paterna del mio albero genealogico e dove ho trascorso l'infanzia e la prima giovinezza.
Poi ho vissuto altrove per molti anni perdendo di vista molte persone, le loro storie, l'evolversi graduale delle loro tappe di crescita.
I bambini della memoria sono rimasti bambini per molto tempo e i giovani pure, finché, una volta tornata, non è cominciato il gioco della riscoperta, a mano a mano che i genitori, i professionisti, i fornitori di oggi con i capelli grigi o senza capelli, incrociando la mia strada, rivelavano lo stesso sguardo, la stessa risata di quel bambino, di quella bambina, di quei giovani lì. E riconoscersi è sempre bello, persino tra vecchi nemici, figurarsi tra amici.
Solo che ormai faccio questo gioco da quasi vent'anni, per cui davo per scontato di aver esaurito il censimento. Vivo in un piccolo centro e questi siamo.
In questi giorni l'emergenza Coronavirus mi blocca in casa e il mio solito fornitore di frutta e verdura non fa consegne a domicilio.
Mi arriva l'elenco di tutti i fornitori di alimenti a domicilio del mio Comune e ne chiamo al telefono uno che mi ispira.
Mi accorgo che la quarantena fa emergere tra noi, sottilmente, impercettibilmente, un'antica modalità di riconoscimento reciproco, in uso tra i vecchi della zona quand'ero bambina;  la domanda che dovevi aspettarti dalla nonna della tua compagna di classe, la prima volta che andavi a giocare/studiare a casa sua.
"A chi appartieni?", era. Che non è lo stesso di "Chi sei?", ma è piuttosto "Qual è la tua stirpe? Che tipo di gente siete? Che valori (o miti) di famiglia ti porti dietro, per cui possiamo fidarci di te?".
Si trattava di una specie di sgradevole radiografia, che noi bambini vivevamo di solito con fastidio e a volte con terrore. Tanto non portava mai niente di buono. Nel senso che, se pure la radiografia diceva che la nonna era bellissima e il nonno un galantuomo, comunque si poteva ritorcere (e spesso si ritorceva) contro di noi. "Sì, tu sei una bella bambina, ma - non te la prendere - tua nonna da giovane era un'altra cosa...", oppure "Ma come ti comporti? Tuo nonno si rivolterebbe nella tomba...".
Intanto ora al telefono, con questo nuovo fornitore,  mi accorgo stranamente che questa cosa mi diverte e, anziché lasciarla cadere, ci do dentro e lascio che lui ci dia dentro. C'è amichevolezza nella voce, una specie di sottile speranza di uscire a parenti, per lasciar andare la paura del contagio.
"In che zona siete?" chiedo e loro mi indicano una zona di campagna da cui manco da tanto tempo.
"Bella zona", dico. "Ci venivo da bambina".
Sento un brusio di sottofondo.
"Mio padre sta chiedendo se per caso venivate qua a fare le bottiglie di pomodoro."
Mamma mia... Un ricordo meraviglioso emerge improvvisamente da un anfratto della memoria. Il rituale collettivo delle bottiglie di pomodoro, in campagna, le donne, gli uomini, i bambini, tutti a lavorare insieme, grandi e piccoli, un po' all'aperto, un po' al chiuso, ognuno con le sue mansioni, la super-organizzazione che veniva dalla tradizione, una via di mezzo tra il gioco e la faticaccia.
"Sì", rispondo. "Qualche volta sono venuta".
Brusio.
"Mio padre vuole sapere come portate di cognome".
Glielo dico.
Il brusio si fa più chiaro. La voce di sottofondo comincia a elencare tutti i nomi della mia famiglia: mia sorella, mio cugino grande, mio cugino piccolo, mia zia, mia nonna. Io non sono nell'elenco, ma va bene così. Tanto ci siamo.
"Mio padre ha capito chi siete, dove abitate?".
Glielo dico. Tutto a posto. Appuntamento per la consegna, ci metteremo i guanti, la mascherina e tutto il resto.
"Ma voi avete capito chi è mio padre?" e mi dice un nome.
Rilancio con un soprannome che ci somiglia, ma no, non è lui. Va bene lo stesso, tanto ho capito chi era sua madre, chi erano i suoi fratelli.
A dopo.
Intanto che aspetto la consegna della spesa passo in rassegna i bambini di quella campagna con cui giocavo dopo che le nostre mansioni coi pomodori erano finite. Le fasi finali del lavoro non erano per noi bambini e allora ci mettevano a giocare in un campetto, per non intralciare il lavoro dei grandi ed evitare anche che ci facessimo male, tra pentoloni bollenti e simili cose.
Una volta, dopo che i giochi erano esauriti e ci era venuta fame, decidemmo di accendere un fuoco con i rami secchi e di cucinarci qualcosa. Qualcuno suggerì di fare una frittata e l'idea fu approvata all'unanimità.
Ci dividemmo i compiti: chi andò a prendere la legna, chi i fiammiferi, chi le uova, chi una padella, chi una zuppiera e una forchetta. Cose così.
Quando ci ritrovammo, per prima cosa rompemmo le uova nella zuppiera. Nella mia memoria di bambina si trattava di un numero esagerato di uova, tipo venti, trenta, ma oggi non saprei dire quante erano esattamente. Comunque tante da poter mangiare frittata tutti assieme. Poi alcuni si misero ad accendere il fuoco, altri a sbattere ben bene le uova nella zuppiera.
Il fuoco richiese più tempo. Così appoggiammo la zuppiera da una parte, a terra, e ci mettemmo tutti intorno alla legna mentre la fiamma prendeva corpo.
"Ora ci siamo", disse uno che se ne intendeva. E tutti esultammo.
Uno dei bambini di campagna - scalzo e in confidenza con la terra - con gli occhi fissi  sulla brace, per qualche motivo indietreggiò senza guardare bene dove metteva i piedi. E fu così che si ritrovò ben presto con un piede nella zuppiera.
"Oh, no...", disse, tirandolo fuori grondante d'uovo.
"Oh, no... che schifo!" gli facemmo eco tutti noi. "E mo' che si fa?"
Bisognava prendere una difficile decisione. O cuocere lo stesso la frittata, nonostante tutto, o lasciar perdere. Fine del gioco.
Ci pensammo un po', e alla fine decidemmo di cuocere lo stesso la frittata. Dopo cotta, avremmo deciso se mangiarla o no.
Un po' stortarella e un po' rotta qua e là, la frittata a un certo punto fu pronta.
L'odore era buono. Magari anche il sapore, chissà.
Qualcuno più coraggioso l'assaggiò per primo. "Buona", disse. E guardando il bambino che ci aveva messo dentro il piede, aggiunse: "Magari sa un po' di formaggio..."
Ci facemmo tutti una grande risata e ci spartimmo la frittata in parti uguali.
Alla fine la mangiammo tutti e nessuno morì.
Bussano al citofono. E' arrivata la spesa.
Mi lego i capelli, mi metto gli occhiali, i guanti, la mascherina, i vestiti e le scarpe da esterno, metto i soldi contati dentro a una bustina, la adagio su un telo di plastica sul pianerottolo così il ragazzo può prenderli senza avvicinarsi a me, e può poggiare là le sue buste della spesa. Ci facciamo ciao con la mano da lontano. Attraverso gli occhiali e le mascherine passa tra noi un sorriso.
Quanta distanza. Quante importanti rispettose precauzioni.
Penso alla storia della frittata, a quello strano anello di congiunzione tra le nostre famiglie: un pasto che abbiamo condiviso, che ci poteva fare male ma poi non ci ha fatto male.
Mi viene da sorridere.
In quali strani canali scorre la fiducia.






Foto all'inizio  di 青 晨 on Unsplash

Foto alla fine di Haley Hamilton on Unsplash

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giovedì 2 aprile 2020

Una pausa di calma e conforto. Pratica per dare conforto a noi stessi nei momenti difficili. Stasera alle 18:00 première su YouTube


Stasera alle 18:00 première di una nuova pratica su YouTube al link: https://youtu.be/w1rvRSTMX2w
Sarà un onore e una gioia per me farla insieme. Vi aspetto!

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In questi giorni di emergenza sanitaria, trovare un momento per essere vicini a noi stessi e darci un po' di conforto, può essere davvero importante per aiutarci a stemperare la tensione e riequilibrarci a livello emotivo.
Questo esercizio suggerisce un modo molto semplice per prenderci cura di noi stessi nei momenti emotivamente difficili. Propone infatti piccole tecniche corporee, che ricalcano i gesti e gli atteggiamenti affettuosi che noi stessi potremmo avere nei riguardi di qualcuno a cui vogliamo bene, quando vogliamo calmarlo e confortarlo. La particolarità è che ora questi gesti e questi atteggiamenti li dirigiamo verso noi stessi, modulandoli secondo i nostri bisogni soggettivi, e anzi andando proprio alla ricerca di ciò di cui abbiamo bisogno per sentirci confortati.
Questo esercizio esce un po' dai binari canonici della mindfulness e trae ispirazione da tecniche di altro tipo (in particolare da quelle adottate nell'ambito dell'orientamento della Compassion Focused Therapy).
Viene proposto ora su questo canale al fine di offrire uno strumento semplice e veloce che può giovare a qualunque persona sofferente o in difficoltà emotiva.
L'eccezionalità dei tempi invita a mettere a disposizione di tutti una maggiore varietà di cose che possano essere d'aiuto. Se avremo fortuna, usciremo da questo periodo eccezionale più ricchi di esperienze e conoscenze insperate.
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Per chi non parteciperà alla première, il video resterà comunque disponibile al link:
https://youtu.be/w1rvRSTMX2w e... anche qui sotto







mercoledì 1 aprile 2020

Il dono. Una poesia di Czeslaw Milosz



Stamattina, al mio risveglio, il cielo era terso, l'aria pulita, intorno i giardini in fiore, nell'aria canti e voli di uccelli, all'orizzonte Ischia e Capri che emergevano dall'azzurro. Mia figlia aveva in mano un libro di poesie e mi ha chiesto se glielo avessi regalato io. "Fammi vedere", le ho detto. Ho aperto una pagina a caso, per mezzo, ed è emersa una poesia che si chiamava "Il dono".  Proprio la poesia giusta per il momento.
Non credo di averlo comprato io, il libro. Giunge anche a me come un dono a sorpresa, stamattina. Porta il grande conforto di poesie che aprono il cuore.
Gratitudine per chi lo ha fatto entrare in questa casa, chiunque sia; gratitudine per  Czeslaw Milosz che ha espresso così bene, nella poesia "Il dono",  il senso di appagamento che può venirci da un momento di semplice ordinaria bellezza, vissuto pienamente e accolto appunto come un dono.
Ritrascrivo il testo della poesia, nel caso non fosse chiaramente leggibile nell'immagine di sopra.

"Un giorno così bello.

La nebbia si è alzata presto e ho lavorato in giardino.

I colibrì si fermavano sui fiori del caprifoglio.

Non c'era cosa al mondo che volessi possedere.

Non conoscevo nessuno degno di essere invidiato.

Qualunque torto avessi subito, l'ho dimenticato.

Pensare che una volta ero lo stesso non mi imbarazzava.

Nel corpo non sentivo alcun dolore.

Quando raddrizzavo la schiena, vedevo il mare azzurro e le vele."


sabato 28 marzo 2020

13 minuti di respiro per calmarsi. Appuntamento per la première della nuova pratica su YouTube domenica 29 marzo ore 11:00


Appuntamento domenica 29 marzo ore 11:00, sul mio canale YouTube.
A quell'ora è in programma la première della ''Pratica del respiro calmante''.
Sarà una gioia per me sapere che potremo farla insieme, almeno la prima volta, tutti connessi nello stesso momento, forti nel sapere che non siamo soli.
Vi aspetto. Per chi non potesse partecipare, il video resterá comunque sempre disponibile sul canale, al link https://youtu.be/2_CfbG-NZDw
Buona pratica! ❤

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La pratica che propongo in questa occasione rientra nell'ambito delle cosiddette mini-pratiche, cioè le pratiche brevi (questa dura 13 minuti) che, una volta apprese e fatte nostre, possono esserci di grande aiuto quando il tempo è poco e l'urgenza di riequilibrarci è grande.
Dire: "Ho urgenza di calmarmi" sembra in realtà una contraddizione in termini. L'urgenza implica velocità, attivazione, predisporsi a combattere o a fuggire, mentre la calma rimanda alla possibilità di rilassarsi, andare più piano, lasciar andare la tensione.
Questa nuova pratica può esserci utile quando la vita ci lancia le sue sfide e ci chiede di essere attivi e la saggezza ci invita a mantenere la calma.
L'esercizio ci insegna a respirare più lentamente, ad enfatizzare l'aspetto rilassante del respiro, cioè l'espirazione, e può aiutarci effettivamente a calmarci nell'arco di 13 minuti, pur restando svegli, vigili e presenti a noi stessi.
La pratica viene pubblicata sul mio canale YouTube nel pieno dell'emergenza sanitaria da COVID-19, con l'intento di mettere a disposizione della collettività uno strumento semplice e veloce, che può essere utile a tutti e in particolare anche a coloro che di solito non sono dediti alle pratiche meditative ma che per 13 minuti, ogni tanto, possono anche provare qualcosa che possa essere loro di aiuto e conforto, senza grosso impegno.
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lunedì 23 marzo 2020

Meditazione della gentilezza amorevole. Martedì 24 marzo ore 18:00 première su YouTube


Vi propongo un appuntamento per martedì 24 marzo ore 18:00, sul mio canale YouTube.
A quell'ora è in programma la première della ''Meditazione della gentilezza amorevole''. La pratica è guidata dalla mia voce, nel solito formato video, con la particolarità che noi la faremo simultaneamente, perché tutti connessi nello stesso momento.

È quindi di fatto un appuntamento per praticare insieme, benché ognuno a casa sua.
Questo appuntamento può essere come un filo sottile, che connette i nostri cuori e le nostre menti, anche ora, mentre le cose sono così.
Vi aspetto. Per chi non potesse partecipare, il video resterá comunque sempre disponibile sul canale, al link https://youtu.be/7zcIatTKq2A. Buona pratica! ❤
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Questa meditazione, ispirata all'antica pratica spirituale della "Metta", è un'occasione oggi più che mai, per noi tutti, per lasciar fluire parole di benessere, guarigione, pace, amore nelle nostre menti, nei nostri cuori, nei nostri respiri. Che esse possano essere di nutrimento, conforto e cura per noi tutti in un momento così difficile.
La première di questo video sul canale YouTube è un'occasione per provare a sincronizzarci e a farla insieme, sperimentando il sostegno e la forza che viene dal sapere che nello stesso momento anche altre persone stanno praticando con noi, che non siamo soli in questa forte intenzione di guarigione.
Dopo la première potremo tornare a questa meditazione ogni volta che vorremo, sia ripetendo mentalmente le sue frasi, sia adattandole al nostro sentire nei vari momenti della vita, sia riascoltando la traccia audio su YouTube. Per questa, come per le altre meditazioni presenti su YouTube, il solo fatto di vedere che essa è stata già visualizzata/ascoltata/praticata da altri, può rafforzarci nell'intento di farla, facendoci sentire su un sentiero già battuto, dove ogni persona che ci è passata ha lasciato le sue orme, il suo segno. Insomma farla anche successivamente non sarà mai un farla da soli: siamo sullo stesso cammino, siamo in buona compagnia.


Fino ad ora ero stata restia a pubblicare questa pratica su YouTube, per un senso di profondo rispetto della sua matrice spirituale ed il conseguente timore di violarla, sia interpretandola, sia offrendola al pubblico senza prepararle la strada per evitare fraintendimenti. Ne avevo proposto così solo una versione un po' diluita, integrata nel body scan, che comunque suggerisco di provare in questi giorni.

Oggi, tenuto conto dello stato di emergenza sanitaria e del clima emotivo generale, ho rotto gli indugi e la propongo così come farei conducendo un programma MBSR - Mindfulness Based Stress Reduction, dove la pratica trova piena accoglienza proprio perché può dare grande conforto a chi riesce ad entrarci con lo spirito giusto e a farla propria, portandosela nel cuore giorno dopo giorno.
In ogni momento in cui il cuore è pesante o oppresso, in ogni momento in cui ci imbattiamo in sentimenti di impotenza, in ogni momento in cui vacilliamo sotto i colpi della vita, la meditazione di gentilezza amorevole può sostenerci, darci forza, darci un appiglio potente per uscire dalla lotta della mente contro la realtà e portarci in un luogo sicuro, su parole che accarezzano il cuore. Ognuno può scegliere le sue. Io oggi per noi ho scelto di puntare alto, a costo di risultare poco poetica. Il mio augurio per noi tutti è di stare bene, ma così tanto bene da riuscire a ridere davvero di cuore.

Che noi tutti possiamo stare bene, in buona salute.
Che noi tutti possiamo essere liberi dal dolore fisico e dalla sofferenza emotiva.
Che noi tutti possiamo sentirci in pace e al sicuro.
Che noi tutti possiamo sentire nel petto il cuore che ama e che ride.




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giovedì 12 marzo 2020

Il benessere psicologico al sicuro dal contagio. Modalità di svolgimento dei colloqui a distanza: al telefono, su WhatsApp, su Skype


Dal 9 marzo 2020, tenuto conto dell'emergenza sanitaria e delle misure di contenimento del contagio da Coronavirus, continuerò a svolgere la mia attività di psicologa, sostituendo le sedute  dal vivo con i colloqui a distanza. Questi ultimi possono svolgersi al telefono, su WhatsApp e su Skype.
A seguire uno stralcio dalla pagina del mio sito che descrive le modalità a cui ci atterremo. 
 Ti invito a leggerle attentamente prima di accedere al servizio, perché tu possa fartene un'idea più chiara.
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1. Premesso che la dottoressa Maria Michela Altiero come psicologa opera attraverso un approccio integrato di counseling psicologico, life coaching e mindfulness, nei casi in cui le sue prestazioni non siano svolte in presenza bensì a distanza, esse vengono definite sinteticamente con l'espressione convenzionale di colloqui a distanza. Questi ultimi sono attuati telefonicamente oppure in videochiamata tramite WhatsApp o Skype e sono regolati come segue.

2. Per ottenere un colloquio a distanza occorre fissare telefonicamente un appuntamento, chiamando il numero
 +39 3888257088
 o scrivendo all’indirizzo e-mail:
 psicologa.altiero@gmail.com.

3. La durata di ogni colloquio è di 60 minuti a partire dall’orario concordato  per l’appuntamento. 

4. Il servizio si configura come supporto psicologico teso a fronteggiare le difficoltà esistenziali della persona attraverso un approccio integrato di counseling psicologico, life coaching e mindfulness. Le caratteristiche di questa modalità di intervento sono illustrate in dettaglio al seguente link:
 https://www.mariamichelaaltiero.it/attività/

5. I colloqui a distanza non si configurano come un servizio di emergenza, ovvero non sono rivolti a situazioni che richiedono un intervento immediato. In questi casi infatti è utile avvalersi degli appropriati call center di emergenza e/o rivolgersi alle proprie autorità locali. Il servizio non può inoltre essere erogato nei casi di depressione grave, in presenza di pensieri suicidari o intenzioni  volte a procurare male a se stessi o ad altri. L’utente, nell'accedere al servizio, accetta tale limitazione e si assume la piena responsabilità del corretto utilizzo del servizio stesso.

6. Il servizio è offerto a soli utenti maggiorenni. Non saranno presi in considerazione utenti anonimi e, all'atto della prenotazione, dovranno essere forniti tutti i dati necessari per l'identificazione e l'emissione della fattura.

7. Le prestazioni saranno svolte in ossequio al Codice deontologico degli Psicologi italiani e nel rispetto delle linee di indirizzo approvate dall'Ordine Nazionale degli Psicologi in materia di prestazioni online, della normativa sulla privacy e di ogni altra norma di legge in materia di prestazioni professionali.

8. Dal 9 marzo 2020, tenuto conto dell'emergenza sanitaria e delle misure di contenimento del contagio da Coronavirus, i colloqui a distanza vengono  erogati in sostituzione dei colloqui individuali in presenza  temporaneamente sospesi.

9. Il pagamento del compenso professionale viene effettuato dal cliente a mezzo bonifico bancario o accredito su PostePay, secondo le modalità indicate nella mail di accettazione della prenotazione;  la relativa fattura verrà  inviata all'utente sempre via e-mail.

10. L'utente che nel giorno e nell'orario concordati non possa fruire del servizio, avrà cura di darne alla psicologa - per telefono o via e-mail o WhatsApp - tempestiva comunicazione (almeno 48 ore prima dell'orario concordato).
(Aggiornamento 16.03.2020)