giovedì 15 settembre 2022

Contemplazione di un altro essere umano: un incontro con la comune umanità. Première su YouTube domenica 18 settembre ore 11:00



Appuntamento su 
domenica 18 settembre alle 11:00
 per la première della
CONTEMPLAZIONE DI UN ALTRO ESSERE UMANO
UN INCONTRO CON LA COMUNE UMANITÀ

Ecco il link a cui collegarsi per seguire la pratica
 sia durante la première sia in seguito: 

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"Nulla di ciò che è umano mi è estraneo", dice una famosa frase di Terenzio. Eppure, quante volte abbiamo pensato di non avere nulla da spartire con certe persone...
Questa pratica è un invito a guardare attentamente un altro essere umano (anche in fotografia o mentalmente, se non ce l'abbiamo materialmente di fronte) e ad aprirci alla domanda: "Cosa ho da spartire io con questa persona?". E poi notare cosa cambia e cosa non cambia nella percezione che abbiamo di lei, nel nostro atteggiamento nei suoi confronti
La vita di relazione è una sfida continua, un campo dove l'incontro con l'altro può presentarsi come fonte di possibili attriti, competizioni, minacce piccole o grandi, che possono portarci istintivamente a chiuderci, corazzarci, metterci in protezione prima ancora di provare a conoscere e comprendere chi abbiamo di fronte. Il pregiudizio negativo sull'altro può creare barriere, separarci, isolarci, fino a farci sentire soli in mezzo alla gente, come separati e stranieri anziché membri di un'unica tribù fatta di persone che, pur nelle differenze individuali, conoscono tutte il dolore e la gioia, la rabbia e la paura, la vulnerabilità e il desiderio di stare bene, sentirsi amate, accettate e al sicuro.
Portando l'attenzione sugli aspetti di umanità che condividiamo con gli altri - tutti siamo stati bambini, tutti abbiamo avuto gioie e dolori, tutti abbiamo avuto momenti di rabbia, di paura, di piacere, tutti viviamo in un corpo che cambia nel tempo e che prima o poi si trasformerà in cenere - possiamo cominciare a cambiare il modo in cui percepiamo l'altro, riducendo così il senso di distanza e di separatezza, lasciandoci toccare dall'umanità dell'altro, che è anche la nostra umanità, dalla sua e nostra vulnerabilità e sperimentare un senso di maggiore vicinanza , solidarietà, calore tra esseri umani che può consentirci di sentirci meno soli nei mutevoli climi dell'esistenza.
Possiamo sentire che a questo mondo non siamo i soli a conoscere la sofferenza e la difficoltà, che siamo sulla stessa barca con altre persone, e che possiamo farci coraggio gli uni con gli altri tra le onde tempestose della vita e anche festeggiare insieme la bonaccia, quando arriva, condividere un sospiro di sollievo, sorridere insieme e insieme godere anche dei momenti di tranquillità e calma.
Che noi possiamo conoscere e apprezzare momenti di profonda sintonia con altri esseri umani, momenti in cui non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, non dobbiamo difenderci da nessuno e possiamo sentirci paghi delle cose semplicemente così come sono: con questo respiro, questo raggio di sole, questo cuore che batte senza fretta.



sabato 3 settembre 2022

Consulenza telefonica nel verde: tra psicologia, natura e tecnologia



È attivo un servizio di consulenza telefonica nel verde. 
Ecco di cosa si tratta e perché sceglierlo.
Il servizio si configura come possibile alternativa, in alcuni giorni e orari dedicati, rispetto alle sedute nel setting abituale online o in studio a Napoli


A volte ci vuole l'abbraccio del sole per scaldarci il cuore e a volte ci vuole il movimento del vento per scompigliarci i capelli e sospingerci verso un cambiamento. 
A volte ci vuole la forza degli alberi per sostenerci e farci ritrovare l'equilibrio e a volte ci vuole lo scorrere dell'acqua per pulire le ferite e ricordarci che tutto passa e anche questo momento passerà. 
A volte ci vuole il colore dei fiori, il loro profumo,  per risvegliarci alla vita attraverso i sensi e a volte ci vuole un onesto e umile contatto del corpo con la Terra, per ricordarci che siamo suoi figli, facciamo tutti parte della grande famiglia della vita terrestre, che ha le sue leggi, i suoi tempi e i suoi cicli, che riguardano tutti e anche noi.
È di questo che facciamo esperienza (di solito come sfondo e ogni tanto con un insight in primo piano) quando camminiamo insieme, durante un colloquio psicologico al telefono, stando magari uno in un bosco di montagna e l'altra in un parco cittadino vicino casa, o lungo un viale alberato ai margini dell'abitato e al confine con la campagna. 
È su un viale così in effetti che è cominciata nel 2020 l'avventura della consulenza telefonica nel verde. Quando con l'arrivo della pandemia le sedute divennero tutte online, una cliente mi disse che non era tanto la mia presenza fisica che le mancava, perché in fondo le bastava la mia voce e il sentirsi accolta dal mio ascolto mentre parlava. Ciò che davvero le mancava era il nutrimento del viaggio, l'insieme delle cose che avvenivano durante il cammino per andare e tornare dal mio studio. Le mancava scendere da casa ed andare fisicamente ad un appuntamento con sé stessa, trovando conforto nei suoi passi, nell'aria aperta e in tutto ciò che incontrava per strada e che completava il senso della seduta.
E da lì, come si dice, l'ostacolo divenne opportunità, perché aprì la strada alla possibilità  di uscire di casa in occasione di una consulenza telefonica e di fruire così del supporto della natura come aspetto complementare del percorso di benessere psicologico. 
Dopotutto  è proprio questa l'idea alla base della creazione dei cosiddetti healing gardens, i giardini terapeutici, luoghi in cui il semplice contatto (anche 'passivo' o, per meglio dire, 'riflesso') con la natura è considerato di complemento alle cure mediche, a sostegno dei processi di guarigione. 
Ecco così riemergere d'improvviso la mia formazione in terapia orticolturale maturata dieci anni fa presso la Scuola Agraria del Parco di Monza e le parole di Cristina Borghi, il medico che teneva il corso sui giardini terapeutici nonché autrice del libro Il giardino che cura. Il contatto con la natura per ritrovare la salute e migliorare la qualità della vita (Giunti Edizioni).
L'esperienza della consulenza telefonica nel verde è partita dapprima con una sola cliente e poi via via si è ripetuta con altre persone che ne hanno fatto richiesta, complici anche le vacanze e le maggiori occasioni per tutti di passeggiare all'aperto in luoghi ameni.
Un paio di scarpe comode, il cellulare, gli auricolari, a volte una giacca a vento. 
E poi la seduta che diventa una camminata. Per entrambi: per chi eroga la consulenza e per chi la riceve. La natura è il nostro setting condiviso: siamo semplicemente in cammino sullo stesso pianeta, uno in una certa zona, uno in un'altra, entrambi all'aria aperta. E questo si percepisce e crea una particolare sintonia anche al telefono.
A volte io cammino sulla mia strada alberata a confine con la campagna, il Vesuvio da un lato e il Golfo di Napoli dall'altro, altre volte vado in un bosco vero e proprio o in un prato. Dipende dai giorni, dall'appuntamento prima e dall'appuntamento dopo, dal tempo che fa.
C'è un tempo per i colloqui all'aperto e un tempo per i colloqui al chiuso.
Un'agenda ben organizzata deve tener conto di tanti fattori, delle tante richieste del momento,  ma anche e soprattutto delle caratteristiche di ciascuna persona, del suo particolare momento di vita e del tipo di questioni che l'hanno portata a intraprendere un percorso di consulenza e sostegno psicologico.
I percorsi di alcune persone si prestano ad una modalità di questo tipo, altri percorsi invece no e nell'ambito del medesimo percorso possono esserci fasi in cui questa modalità può essere d'aiuto e fasi in cui può non esserlo. 
La consulenza telefonica all'aperto può essere insomma una bella risorsa nell'ambito dei servizi tesi alla promozione del benessere psicologico delle persone, purché venga proposta senza forzature e solo allorché sussistano le condizioni giuste,  quando cioè la persona, con le sue caratteristiche, i suoi bisogni, le sue problematiche, possa davvero permettersela, goderne e trarne beneficio. Cosa che chiaramente va valutata caso per caso.



venerdì 5 agosto 2022

Pratica con le sensazioni di pancia. Dal 7 agosto su YouTube


Appuntamento su 

domenica 7 agosto alle 10:00
 per la première della
Pratica con le sensazioni di pancia
Ecco il link a cui collegarsi per seguire la pratica
sia durante la première sia in seguito:

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Il linguaggio popolare è pieno di allusioni psicosomatiche allo stomaco e in genere alla pancia: 
"Quella faccenda non l'ho ancora digerita", 
"Ho dovuto ingoiare un boccone amaro", 
"Quella persona mi dà la nausea", 
"Ci vuole un bello stomaco per fare certe cose",
"Se le cose si mettono male saranno dolori di pancia",
"Quel tale se la sta facendo addosso dalla paura".
Il corpo può essere il nostro barometro emotivo, dirci che tempo fa nella nostra vita. 
A volte ce lo può dire con un disagio nello stomaco, nelle viscere o con altre manifestazioni sensoriali in queste o altre regioni del nostro corpo.
Le pratiche di mindfulness psicosomatica sono pratiche di consapevolezza corporea ed emotiva, una strada per avvicinarci alla saggezza del nostro corpo, ascoltarlo, imparare a conoscere il suo linguaggio e fare tesoro dei suoi segnali, anche quando si esprimono sotto forma di disagio. 
A volte nel disagio corporeo si annidano emozioni bloccate, represse, allontanate dalla coscienza.
Aprirci all'ascolto del corpo è aprirci alla nostra realtà e fare tesoro di una conoscenza profonda di noi stessi. 
A volte dal semplice ascolto puntuale e premuroso del nostro corpo e dei suoi messaggi, qualcosa comincia a fluire più liberamente, le nostre emozioni, il nostro respiro, le nostre lacrime. Ci riappropriamo del contatto con la nostra verità, quale che sia. E quando ciò avviene il corpo lo sa e qualcosa comincia a cambiare.


sabato 23 luglio 2022

Dieci anni di blog e di ispirazioni per una vita più autentica, serena e creativa

 

Oggi questo blog compie dieci anni.
Festeggerò l'anniversario rimettendo in circolazione il primo post che ho pubblicato qui esattamente il giorno 23 luglio 2012.
Quel giorno avevo appena finito di creare la struttura del contenitore e il primo post mi serviva per fare un collaudo.
Volevo vedere se il blog funzionava, come funzionava e soprattutto se qualcuno sarebbe mai venuto da queste parti a leggere!
In dieci anni sono cambiate molte cose ed è cambiato un po' anche lo stile dei miei post, ma credo che comunque sia anche bello, ogni tanto, ritrovare materiale del passato, soprattutto quando si tratta di cose che appartenevano a qualche "periodo nascente" delle nostre vite: quando siamo entrati in qualche fase nuova, con la magia dei primi tempi, le incognite, l'entusiasmo e lo spirito d'avventura.
Il primo post si intitolava non a caso: "Desideri, pretese e speranze" e si può leggere cliccando qui 
Buona lettura, allora, se vi fa piacere e grazie di cuore per essere oggi qui con me a festeggiare! <3

***
"...A volte noi desideriamo qualcosa, ma pensiamo che non ci spetti, che non ce la meritiamo, che non potremo ottenerla mai. E allora non ci proviamo nemmeno ad averla. Non la chiediamo a Dio, non la chiediamo alla sorte, non la chiediamo alle persone. Confessiamo a noi stessi un nostro desiderio segreto e ci diciamo da soli di no.
E questo è un ottimo sistema per assumerci il 100% della responsabilità delle nostre frustrazioni...


sabato 2 luglio 2022

La contemplazione del giardino. Un incontro con la transitorietà dei fenomeni in natura. Première su YouTube domenica 3 luglio alle 10:00

 

Appuntamento su 
domenica 3 luglio alle 10:00
 per la première della
CONTEMPLAZIONE DEL GIARDINO
Ecco il link a cui collegarsi per seguire la pratica
 sia durante la première sia in seguito: 

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La pratica può essere fatta sia ad occhi aperti, recandoci fisicamente in un giardino o guardando l'immagine di un giardino, sia ad occhi chiusi, evocando mentalmente un giardino, reale o immaginario o reale con qualche tocco immaginario.
È un incontro consapevole con la transitorietà di ogni fenomeno in natura, con la vita e la morte che convivono nei continui mutamenti di un giardino, dove ogni fiore può essere apprezzato nella sua bellezza fuggevole, nel contributo di colori e profumi che apporta all'insieme, in un ciclo di continuo rinnovamento e di susseguirsi di inizio, evoluzione e fine di ogni cosa. È un richiamo alla transitorietà delle nostre stesse vite, delle nostre esperienze, dei nostri pensieri, sensazioni, emozioni, sogni, problemi, relazioni, discussioni. Con qualunque cosa abbiamo a che fare in questo momento della nostra vita, anch'essa passerà, come ogni altra cosa bella o brutta. Ed in questa semplice verità possiamo acquietare mente e cuore, collocando noi stessi e le nostre esperienze nel flusso del divenire continuo, dove nulla è così grave, visto che non dura per sempre, e ogni momento merita di essere vissuto pienamente, visto che non dura per sempre.

venerdì 17 giugno 2022

Mini-pratica dello "S.T.O.P. ". Première su YouTube domenica 19 giugno alle 10:00


Appuntamento su 

domenica 19 giugno alle 10:00
 per la première della
MINI-PRATICA dello S.T.O.P.
Ecco il link a cui collegarsi per seguire la pratica
 sia durante la première sia in seguito:
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Lo "STOP" o "S.T.O.P." (acronimo di "Stop, Take a breath, Observe, Proceed") è una brevissima pratica di Mindfulness, che possiamo imparare a fare anche senza la voce guida, per godere nella vita di tutti i giorni dei grandi benefici di una piccola pausa di consapevolezza, soprattutto quando la pressione è tanta e siamo lì lì per esplodere. Se solo ci ricordiamo di dire a noi stessi "S.T.O.P.", al momento buono, e facciamo la pratica prima che il vortice della reattività ci travolga, ci accorgeremo di poter cambiare molte cose nella nostra vita, cominciando a prendere in mano con decisione il nostro timone e procedendo in direzione dei nostri valori, piuttosto che trascinati dalle correnti della reattività. Il primo suggerimento? Scrivere la parola "S.T.O.P." su un foglietto e metterlo bene a vista. E poi fare i quattro passi illustrati nel video, ricordandoci che non sempre è vero che chi si ferma è perduto, soprattutto quando si tratta di una pausa di pochi minuti, che si conclude peraltro con l'esortazione: "Solo ora procedi, fa' quello che va fatto, rispondi consapevolmente al momento".





sabato 4 giugno 2022

Meditazione sulla paura di sbagliare. Première su YouTube Domenica 5 giugno alle 10:00



Appuntamento su 

domenica 5 giugno alle 10:00
 per la première della
Meditazione sulla paura di sbagliare
Ecco il link a cui collegarsi per seguire la pratica
 sia durante la première sia in seguito:
https://youtu.be/aXOVvDLmBeU

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Se esistono addirittura i proverbi latini a ricordarci che nessuno è perfetto e che errare è umano, è segno che il rischio di sbagliare c’è sempre e da sempre, e che dobbiamo metterlo in conto, per il semplice fatto che siamo esseri umani e non divinità.
Questo non significa non sforzarci a fare del nostro meglio o non assumerci la responsabilità (oltre che il merito) delle nostre scelte e delle nostre azioni, ma solo provare ad accettare che anche noi, come tutti, abbiamo i nostri limiti oltre alle nostre buone qualità e che possiamo fare del nostro meglio… ma niente di più.

giovedì 28 aprile 2022

Presentazione gratuita del programma MBSR

Il 28 aprile dalle 19:00 alle 20:30 su Zoom 

Presentazione gratuita del 

Programma per la riduzione dello stress basato sulla mindfulness MBSR - Mindfulness Based Stress Reduction. 

Per notizie sul prossimo programma MBSR che condurrò online su Zoom dal 17 maggio al 7 luglio 2022,  cliccare qui  

o inviare richiesta di informazioni via e-mail a psicologa.altiero@gmail.com.





COS'È IL PROTOCOLLO MBSR?
Il protocollo MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction è un programma per la riduzione dello stress basato sulla consapevolezza (mindfulness), la cui efficacia è stata comprovata  nel tempo da numerose ricerche  scientifiche.
Il programma è stato sviluppato, a partire dalla fine degli anni '70,  dal Prof. Jon Kabat-Zinn, presso il Medical Center dell’Università del Massachusetts e successivamente ha avuto  ampia diffusione a livello internazionale. 
Per le sue potenzialità cliniche, preventive e riabilitative ha trovato nel tempo sempre più spazio in vari programmi di  intervento in ospedali, centri medici, carceri, scuole e organizzazioni di vario tipo, al fine di affrontare molte problematiche sia  fisiche che psicologiche legate allo stress.

A CHI È INDICATO?
Il programma MBSR può essere utile
in tutte le situazioni  di vita difficili, di breve o lunga durata, che sono fonti di stress, come: lutti, problemi di coppia, separazioni,  problemi familiari, lavorativi, economici, ecc.
• per una varietà di patologie correlate allo stress o fonte di stress, quali: dolori cronici, malattie cardiovascolari, cancro, malattie polmonari, ipertensione, cefalea, disturbi del sonno, disturbi digestivi, malattie della pelle, ecc.
• per problematiche psicologiche  come ansia, depressione, attacchi di panico.
L'MBSR è inoltre indicato come percorso di benessere personale centrato sull'imparare “come” prendersi cura di sé stessi per giungere a condizioni di maggior benessere ed equilibrio psicofisico.

COSA ASPETTARSI?
Il programma prevede otto incontri di gruppo a cadenza settimanale, di circa due ore e trenta ciascuno, oltre una giornata di pratica intensiva di circa sei ore. Ad ogni partecipante è richiesto inoltre un impegno quotidiano di pratica individuale a casa.
Il programma fornisce:
- istruzioni guidate per le pratiche di meditazione mindfulness;
- semplici esercizi di stretching e yoga mindful;
- dialogo di gruppo ed esercizi di comunicazione mindful;
- istruzioni personalizzate;
- schede e materiale audio di supporto per la pratica giornaliera.

COS'È LA MINDFULNESS E COM'È IMPIEGATA NEL PROGRAMMA MBSR?
La mindfulness è la consapevolezza che emerge prestando attenzione all'esperienza presente intenzionalmente, momento per momento e in modo non giudicante (Jon Kabat-Zinn).
Le pratiche di mindfulness derivano da antiche pratiche meditative orientali che sono state accolte anche in occidente  nell'ambito dei programmi di benessere psicologico perché rivelatesi estremamente efficaci e salutari, a prescindere dalle implicazione di tipo culturale e spirituale proprie dei contesti d'origine.
Il programma MBSR, attraverso l'addestramento intensivo alla meditazione mindfulness (e cioè  all'autoregolazione intenzionale dell'attenzione, arricchita da un atteggiamento non giudicante,  bensì gentile, paziente, accettante, compassionevole), insegna:
• a  coltivare una modalità di relazione decentrata rispetto all’esperienza cognitiva, emotiva e sensoriale dolorosa;
• a disattivare intenzionalmente le reazioni automatiche;
• a lasciar andare la tendenza alla proliferazione mentale e al doloroso rimuginio sulle esperienze dolorose.

Per conoscere le prossime attività in calendario vai alla 
pagina delle attività di gruppo sul sito www.mariamichelaaltiero.it


RISERVATEZZA DEGLI INCONTRI: i contenuti del programma on-line vengono condivisi solo tra i partecipanti, con impegno personale di ciascuno a rispettare il clima di intimità in cui si svolgono gli incontri stessi. Pertanto gli incontri non possono essere registrati se non dall'organizzatore ed il video degli incontri, con i dovuti tagli di alcune condivisioni più delicate, è reso disponibile per la visione solo ai partecipanti al programma.

PRESENTAZIONI PUBBLICHE: Occasionalmente vengono organizzate delle presentazioni pubbliche del Programma MBSR per far conoscere esperienzialmente alle persone alcune pratiche di consapevolezza o per illustrare loro l'impostazione del percorso. In tal caso i partecipanti prestano il loro espresso consenso all'utilizzo e alla diffusione della propria immagine, affinché la videoregistrazione della presentazione possa essere divulgata pubblicamente.

INCONTRI DI FOLLOW-UP: Dopo aver partecipato al programma MBSR, i partecipanti sono messi in condizione di poter proseguire da soli nella pratica quotidiana, conservandone i benefici. Ciò richiede un impegno personale costante, che ogni tanto può essere utile sostenere facendo riferimento a nuovi incontri di gruppo. A tal fine, è data la possibilità ai partecipanti al programma di aderire ad incontri di follow-up dedicati specificamente a loro, di partecipare a condizioni di favore ad edizioni successive dell'intero programma, di unirsi ad iniziative organizzate per i partecipanti ad un programma successivo ma aperte anche ai partecipanti  ad edizioni precedenti del programma stesso, come ad esempio le giornate di pratica intensiva.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI:
Il canale YouTube di Maria Michela Altiero fornisce varie tracce audio per supportare i partecipanti al programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction durante il lavoro a casa, sia durante il programma, sia successivamente.
È importante precisare che le sole tracce audio non possono considerarsi sostitutive del programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction, la cui efficacia ai fini della riduzione dello stress è dovuta a vari fattori.
I partecipanti infatti durante il programma MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction:
- ricevono indicazioni fondamentali per la corretta impostazione delle pratiche di mindfulness;
- vengono guidati, passo dopo passo e con indicazioni personalizzate, a cogliere aspetti salienti della consapevolezza di tipo mindfulness;
- vengono aiutati a indagare e a chiarire a sé stessi i vari aspetti della propria esperienza;
- vengono sostenuti nel cogliere il nesso e l'utilità delle pratiche di mindfulness apprese rispetto alle dimensioni stressanti della loro vita reale;
- vengono aiutati a non travisare il senso della mindfulness e a non scambiarla per ciò che non è;
- vengono messi in condizione di poter dedicare un tempo all'apprendimento delle pratiche di mindfulness, in un contesto protetto che facilita l'esperienza, lontano dalle pressioni e dalle richieste della vita ordinaria, a cui poi si torna con un atteggiamento nuovo, che consente di relazionarsi in maniera più funzionale (e anche più quieta, più saggia, meno allarmata) alle sfide di ogni giorno.

sabato 23 aprile 2022

Pratica con le sensazioni nella gola e nel cuore. Dal 24 aprile su YouTube



Appuntamento su 

domenica 24 aprile alle 12:00
 per la première della
Pratica con le sensazioni nella gola e nel cuore
Ecco il link a cui collegarsi per seguire la pratica
sia durante la première sia in seguito:

 https://youtu.be/2ypyr5Vs9QA

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Le pratiche di mindfulness psicosomatica sono pratiche di consapevolezza corporea ed emotiva, una strada per avvicinarci alla saggezza del nostro corpo, ascoltarlo, imparare a conoscere il suo linguaggio e fare tesoro dei suoi segnali, anche quando si esprimono sotto forma di disagio. 
Il corpo può essere il nostro barometro emotivo, dirci che tempo fa nella nostra vita. 
A volte ce lo può dire magari con un senso di nodo alla gola, o di peso sul cuore o con altre manifestazioni sensoriali in queste (o altre) regioni del nostro corpo che non trovano una spiegazione in particolari cause organiche.
La questione allora non è tanto quella di sbarazzarci in fretta di questi disagi, ma di considerarli appunto come segnali e tenerne conto per orientarci su come procedere nella vita per ripristinare un equilibrio sano tra le istanze a volte confliggenti di mente, corpo e cuore.
A volte nel disagio corporeo si annidano emozioni bloccate, represse, allontanate dalla coscienza. Aprirci all'ascolto del corpo è aprirci alla nostra realtà e fare tesoro di una conoscenza profonda di noi stessi. A volte dal semplice ascolto puntuale e premuroso del nostro corpo e dei suoi messaggi, qualcosa comincia a fluire più liberamente, le nostre emozioni, il nostro respiro, le nostre lacrime. Ci riappropriamo del contatto con la nostra verità, quale che sia. E quando ciò avviene il corpo lo sa e qualcosa comincia a cambiare.

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martedì 12 aprile 2022

Pratica con le sensazioni nella testa - Esercizio di Mindfulness Psicosomatica - Dal 14 aprile su YouTube



Appuntamento su 

giovedì 14 aprile alle 18:30
 per la première della
Pratica con le sensazioni nella testa
Ecco il link a cui collegarsi per seguire la pratica
 sia durante la première sia in seguito:

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Questa pratica di Mindfulness Psicosomatica può essere un primo passo di avvicinamento alle manifestazioni fisiche dei nostri stati emotivi. 

Queste manifestazioni molte volte restano inascoltate, laddove il corpo, con i suoi segnali, può offrirci risposte molto utili riguardo a ciò con cui stiamo facendo i conti nella nostra vita, riguardo a ciò che ci fa bene o ci fa male, riguardo a ciò di cui abbiamo bisogno per vivere e prosperare.

Il nostro corpo sensibile a volte viene abbandonato dalla luce della coscienza. Possiamo restare sordi ai suoi segnali, non sentirli o non capirli, oppure non reggerli, odiarli, come quando il corpo è portatore di problemi che ostacolano i nostri piani e vorremmo metterlo a tacere.

Quando la nostra attenzione è tutta diretta all'esterno di noi stessi, proiettata nel fare, nel far fronte alle pressioni esterne, alle sfide, agli obiettivi piccoli e grandi, pure così importanti per una vita di pienezza e realizzazione, il rischio è di perdere il contatto con la realtà del nostro essere. Facciamo, facciamo, facciamo, diciamo, diciamo, diciamo, pensiamo a cosa fare e a cosa dire, e forse teorizziamo anche qualcosa di molto giusto e importante su chi siamo e come funzioniamo, ma poi siamo estranei alla realtà del nostro corpo.

Questa lontananza della mente dal corpo viene detta a volte "funzionare molto di testa", che è un modo per indicare il prevalere della dimensione cognitiva su quella somato-sensoriale. La testa che ragiona e che ci tiene lassù con lei, ai piani alti del nostro essere, mentre tutto il resto del corpo laggiù è vissuto come meccanica e carrozzeria.

Questa pratica ci invita ad accostarci a qualcosa di diverso, a stare cioè nella testa intesa come parte del corpo, con le sue sensazioni gradevoli e sgradevoli, compresi anche i disagi, il mal di testa, la tensione negli occhi o nelle mascelle, e da qui accostarci a un processo di benessere globale che è anche un processo di saggezza globale, che avviene momento per momento aprendoci al contatto con tutte le parti del nostro essere, e da lì ad un contatto più consapevole anche con il resto della vita che c'è intorno a noi e di cui noi stessi siamo parte.



























sabato 2 aprile 2022

La locanda, poesia di Rumi


È come una locanda l’essere umano,

ogni mattina, qualcuno che arriva.

Gioia, tristezza, squallore,

rapidi e fuggevoli si presentano alla coscienza,

visitatori inattesi.

Accoglili di buon grado!

Anche se una folla di afflizioni

irrompe impetuosa nella tua casa

spazzando via ogni arredo,

onora ogni ospite.

Forse ti sta ripulendo

per prepararti a un piacere nuovo.

Pensieri cupi, vergogna, risentimenti:

apri loro la tua porta ridendo,

invitali a entrare.

Ringrazia chiunque si presenti,

perché è una guida

che ti è stata mandata da lontano.

La poesia “La locanda”, di Rumi, ci ricorda che ogni momento della nostra vita è degno di essere vissuto e ci invita a trattare tutto ciò che arriva come accogliendo un ospite gradito, che ci porta un dono. La qualità della mente che accetta la realtà senza giudizio, senza aggrapparsi a niente, senza respingere niente, in un’accettazione coltivata attivamente con saggezza, pazienza ed equilibrio, è detta anche equanimità. È questa la qualità della mente spaziosa che tutto accoglie, come il cielo, sotto la cui volta trova accoglienza il brutto e il bello, il chiaro e lo scuro, perché tutto ha un suo senso e un suo scopo nel grande disegno della vita infinita. Coltivare una mente mindful richiede esercizio, allenamento, disciplina e anche tanta fiducia: fiducia nella pratica, fiducia nelle qualità della mente spaziosa, una mente più grande degli eventi e sempre meno spaventata dall’ imprevedibilità della vita, che può essere vissuta pienamente solo se impariamo ad accettarla totalmente. 
Programma MBSR online - primavera 2022 dal 17 maggio al 5 luglio Per info e prenotazioni: www.mariamichelaaltiero.it
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lunedì 14 febbraio 2022

Per San Valentino appuntamento con un colore che ci ama

Il 14 febbraio alle 18:00 su YouTube
première della meditazione sul
COLORE COMPASSIONEVOLE
La pratica potrà essere seguita anche successivamente
 al seguente link:



Questa pratica di Mindful Compassion viene pubblicata su YouTube nel giorno di San Valentino, come regalo d'amore che possiamo fare a noi stessi: ci regaliamo la fantasia preziosa di un colore dotato di forza, di saggezza e di sincera benevolenza nei nostri confronti, un colore che vuole il nostro benessere e la nostra felicità, e che si adopera in tal senso, per prendersi cura di noi con calore e premura.
Liberi di assecondare qualunque nostra preferenza, ci lasceremo guidare dal nostro bisogno profondo, per riconoscere da quale colore vorremmo davvero sentirci confortati e a quel punto lo lasceremo fare, lasceremo fare alla nostra immaginazione.
Accostiamoci a questa pratica con una mente libera da aspettative e da sforzi, prendiamola come un gioco e lasciamola agire.
Le pratiche di Mindful Compassion come questa hanno un impatto sul nostro cervello e sul nostro organismo, che riproduce in qualche misura l'effetto che hanno su di noi le situazioni di vita in cui ci sentiamo al sicuro, con una compagnia affettuosa e benevola, che tiene a noi e a cui non dobbiamo dimostrare niente, paghi delle cose così come sono, in assenza di lotta, calmi, connessi, in pace.
Facendole, andiamo ad attivare intenzionalmente il nostro sistema emotivo dell'affiliazione e della calma.
Non si tratta di pratiche per sfuggire alla realtà, ma piuttosto di pratiche utili per darci il nutrimento di cui abbiamo bisogno per poterci relazionare meglio alla realtà del momento e per riequilibrarci e calmarci quando siamo troppo attivati, troppo stressati, troppo tesi verso un fare senza tregua che, superati certi limiti, mette a rischio la nostra capacità di sentirci in pace e in buoni rapporti con noi stessi e gli altri