Visualizzazione post con etichetta Self-compassion. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Self-compassion. Mostra tutti i post

venerdì 21 novembre 2025

Pacificarsi con l’ostilità di un figlio. Nuova meditazione su YouTube dal 22 novembre e altri appuntamenti in calendario



Buongiorno, cari amici e care amiche del blog.
Ecco i nuovi appuntamenti di questi giorni.

📌 sabato 22 novembre alle 10:30

viene pubblicata in première su YouTube la meditazione guidata

«PACIFICARSI CON L’OSTILITÀ DI UN FIGLIO».

Per collegarsi alla première o per seguire la pratica in differita, il link di riferimento su YouTube è questo: 

  👉 https://youtu.be/Bu8Lr59ASX8?si=mvEkdaO4x08TwrFv

Si tratta di una pratica che può aiutarci quando l'ostilità che un figlio manifesta nei nostri confronti ci genera una sofferenza difficile da gestire, perché ci travolge e innesca in noi reazioni che non migliorano le cose.

La meditazione ci invita a fare un passo indietro e a "vedere" l'onda emotiva che ci ha investito, affinché possiamo prenderci cura della nostra sofferenza, rilanciare sull’amore e orientarci verso direzioni di valore e scelte più salutari per noi, per nostro figlio e per la relazione che ci lega.



📌 domenica 30 novembre dalle 12:00 alle 17:00  si terrà la

GIORNATA INTENSIVA DEL PROGRAMMA MBSR D’AUTUNNO

Possono partecipare all’intensivo, volendo, anche coloro che abbiano già partecipato sotto la mia guida ad una precedente edizione del programma MBSR.

L’intensivo può essere infatti un’occasione per rivivere per una giornata il piacere dell’esperienza di gruppo e per riprendere confidenza con la pratica, nel caso che con il passare del tempo si fosse lasciata un po’ stare.

Per chi si iscrive entro domenica prossima (23 novembre) è prevista anche una tariffa ridotta.

Tutte le info per iscriversi sono al link:

https://www.mariamichelaaltiero.it/iscrizioni/giornata-intensiva-mbsr-generica/


Vi lascio più sotto anche altre notizie riguardo ai prossimi appuntamenti in calendario.

Un caro saluto a tutti!

A presto!

Maria Michela

***



🗓️ A L T R I 

A P P U N T A M E N T I

I N    P R I M O    P I A N O 


🔔🔔🔔


📌  17 dicembre 2025

presentazione gratuita dei percorsi di Mindful Compassion, incontro introduttivo aperto a tutti su prenotazione.

Ecco il link di riferimento per iscriversi alla presentazione:

👉  https://www.mariamichelaaltiero.it/iscrizioni/iscriz-presentazione-compassion/


🔔🔔🔔


📌 7 gennaio 2026

Incontro di follow-up del Programma MBSR  

Possono iscriversi all’incontro di follow-up tutti coloro che abbiano già partecipato, sotto la mia guida, ad una qualunque edizione del programma MBSR.

L’incontro può essere una preziosa occasione per rivivere per una giornata il piacere dell’esperienza di gruppo e per riprendere confidenza con la pratica, nel caso che con il passare del tempo si fosse lasciata un po’ stare.

Per iscriversi: 

👉https://www.mariamichelaaltiero.it/iscrizioni/incontro-follow-up-mbsr/



🔔🔔🔔


📌  14 gennaio 2026

Inizio del percorso Mindful Compassion

L I V E L L O     B A S E


📌  25 febbraio 2026

Inizio del percorso Mindful Compassion

L I V E L L O     A V A N Z A T O


Si tratta di due percorsi di gruppo sviluppati in 5 incontri ciascuno

basati su pratiche di consapevolezza, gentilezza e auto-sostegno amorevole, per lenire e prevenire la sofferenza e migliorare il rapporto con la nostra autocritica.

Ecco il link di riferimento per saperne di più:

https://www.mariamichelaaltiero.it/mindful-compassion/

Vi faccio presente che in questa edizione, per  chi ripeterà un programma di Mindful Compassion che ha già frequentato (es. si iscrive per la seconda volta al programma di Mindful Compassion di livello base),  è stata prevista una nuova promozione, in aggiunta al solito trattamento di favore.

Chi ripete il programma potrà infatti iscriversi gratuitamente, se presenta una persona amica che si iscrive a suo nome al medesimo programma.

La persona amica godrà a sua volta di uno sconto del 5% sulla tariffa vigente al momento dell’iscrizione.


🔔🔔🔔


📌 ⁠ PER ALTRI  AGGIORNAMENTI VAI AL CALENDARIO GENERALE DELLE ATTIVITÀ DI GRUPPO :

👉https://www.mariamichelaaltiero.it/gruppi/




sabato 18 maggio 2024

Su YouTube la tecnica della postura per sostenerci e andare incontro alla vita "a testa alta"


Se essere compassionevoli verso noi stessi significa aiutarci e sostenerci quando siamo in difficoltà, anche una semplice tecnica comportamentale può essere una risposta di pronto effetto al momento del bisogno. 

Ecco un esercizio ispirato alle tecniche della Compassion Focused Therapy con cui possiamo sperimentare gli effetti che può avere su di noi (sul nostro stato mentale ed emotivo) un semplice cambiamento di postura, accompagnato da qualche intenzionale accorgimento

L'audio-guida è su YouTube al link: https://youtu.be/ElgbSmiJqwE


Ed ora qualche parola di commento.

Possiamo considerare l'esercizio come costituito da due momenti:

- un primo momento di consapevolezza, consistente in un prendere atto che sotto il peso delle emozioni difficili (o sotto il peso dell'autocritica, anche, con tutto ciò che essa comporta dentro di noi anche a livello emotivo) il nostro corpo tende ad assumere automaticamente una certa posizione, il nostro viso una certa espressione, il nostro respiro un certo andamento, e tutto il nostro portamento incarna il nostro vissuto interno e lo mette in scena;

- un secondo momento di risposta intenzionale al nostro bisogno, al fine di sostenerci e aiutarci ad affrontare meglio la situazione. Decidiamo di andare incontro alle circostanze, per così dire, a testa alta. E lo facciamo davvero, incarnando una dignità nel nostro portamento, che è frutto di una decisione compassionevole ("Facciamoci forza, tesoro") e non un automatismo. 

Qualcuno ha detto: "Quando faccio questo esercizio mi sento come un eroe di fronte al plotone di esecuzione, che accetta con dignità la situazione senza lasciarsi piegare interiormente". 

Qualcun altro ha detto: "La postura aperta mi rende più facile dare il permesso alle circostanze di essere così come sono, qualunque cosa dicano i miei pensieri, che continuano ad andare e venire come nuvole portate dal vento, ma non fanno più così male".

Una signora l'altro giorno ha detto persino: "Ho capito, forse me la devo tirare un po'..." e si è fatta una risata che ha interrotto la tensione e messo in pausa il suo rimuginio. 

Non importa in realtà quale sia il modello che ci appare davanti agli occhi, mentre incarniamo questa postura; l'importante è notare se, cambiando la nostra posizione anche fisicamente di fronte alle circostanze, riusciamo in qualche modo a viverle meglio, con un atteggiamento più funzionale che parte dal corpo e un un po' alla volta si propaga anche alla mente e al cuore.




               

        WhatsApp:  + 39 388 825 70 88

venerdì 3 maggio 2024

La meditazione del cielo. Una pratica di equanimità e self-compassion dedicata ai terapeuti e a chiunque si prenda cura di persone sofferenti



Appuntamento il 5 maggio alle 12:00
su YouTube per la première della 
MEDITAZIONE DEL CIELO

Puoi ascoltare la meditazione al link:


Questa pratica è dedicata a coloro che, per professione o per altre circostanze, si addentrano nei difficili territori della sofferenza altrui, per portare aiuto, e che spesso sono esposti al rischio del burn-out, la cosiddetta 'fatica da compassione'. 

La meditazione richiama alla mente la metafora del cielo che è capace di contenere e accogliere con equanimità qualunque fenomeno atmosferico e qualunque altro aspetto del mondo e della vita che si manifesta sotto di lui.

Coltivare dentro di noi un atteggiamento analogo a quello del cielo può consentirci di avvicinarci al dolore altrui a cuore aperto mantenendo al tempo stesso la mente stabile, centrata, tranquilla.

La meditazione ci invita anche a riconoscere e accettare gli eventuali segni della nostra fatica e della nostra sofferenza, e a prendercene cura con gentilezza e sollecitudine. 




               
   

        WhatsApp:  + 39 388 825 70 88

sabato 28 ottobre 2023

R.A.I.N. una pratica per i momenti di "mal tempo" nella nostra vita. Première domenica 29 ottobre su YouTube

 

Chi di voi ha già partecipato con me ad un percorso di Mindful Compassion probabilmente ricorda l'acronimo R.A.I.N. ed il modo in cui può essere d'aiuto nei momenti difficili della nostra vita, quando il nostro “barometro interno” segna mal tempo, pioggia.


Domani 29 ottobre alle 12:00 presenterò in première su YouTube una meditazione guidata ispirata proprio a questo acronimo, ideato inizialmente da Michele Mc Donald e poi rielaborato, tra gli altri, da Tara Brach.
Trovate la meditazione su YouTube al link: https://youtu.be/G0DWqBxU7xg?si=kSvDJSGkcZNgbhD6





Nel suo adattamento italiano, R.A.I.N. può essere proposta come pratica di Mindfulness in 4 passi:

R = Riconosci A = Accetta I = Investiga N = Non identificarti ma può considerarsi anche una pratica di Mindful Compassion, se i 4 passi diventano:

R = Riconosci A = Accetta I = Investiga N = Nutri

Nella meditazione guidata considereremo tutti gli step di R.A.I.N., ad uno ad uno, sia per imparare a fare la pratica in modo informale, nella vita ordinaria, sia per concederci una pausa di raccoglimento ogni tanto e sperimentarla come pratica formale, da seduti, a occhi chiusi e con voce guida. Buona pratica allora. E buon weekend, qualunque tempo ci sarà dentro e fuori di voi!
Un abbraccio.

Maria Michela




               
   

        WhatsApp:  + 39 388 825 70 88

giovedì 23 dicembre 2021

Appuntamento di Natale: Meditazione di gratitudine per i benefattori e i maestri




Appuntamento su YouTube il 24 dicembre alle 18:00 per la première della Meditazione di Natale, dedicata alla gratitudine per i benefattori e i maestri. 
Ecco il link per seguire la pratica guidata su YouTube, sia in occasione della première, sia successivamente: https://youtu.be/luQeML8MiHw
Si tratta di un piccolo viaggio guidato attraverso le memorie della nostra vita, per prendere atto di tutto il bene che ci è venuto dall'incontro con determinate persone: i nostri benefattori (chi è stato gentile con noi, chi ci ha aiutato nei momenti difficili) ed i nostri maestri (chi ci ha insegnato qualcosa, chi ci ha aiutato a sviluppare delle capacità, delle competenze). 
Tenere a mente i loro doni preziosi, aprire il cuore alla gratitudine, ricordare i loro gesti, le loro parole, sentirci "ri-conoscenti" perché ri-conosciamo quelle esperienze ed il loro valore, ci apre ad un preciso modo di stare al mondo: starci come si sta in un posto più sicuro, un posto che ci espone sì a tante sfide ma dove c'è anche la possibilità di ricevere qualcosa di buono dalle altre persone, che siano sorrisi, abbracci, aiuti materiali, servizi, parole, insegnamenti.
La pratica rientra nel più ampio discorso sui tre flussi della Mindful Compassion, sviluppato negli ultimi quattro video pubblicati sul mio canale YouTube durante questo mese di dicembre e riguardanti rispettivamente:
Per gennaio è in calendario un percorso psicologico di gruppo on line, della durata 9 nove incontri, teso a sviluppare effettivamente questi tre flussi della Mindful Compassion nelle nostre vite, per godere dei loro benefici, attraverso pratiche formali e informali, che apprenderemo in gruppo e praticheremo individualmente a casa, sostenuti da indicazioni, file audio e schede.  
Sarà un modo per iniziare il nuovo anno all'insegna della cura di noi stessi, per sviluppare  qualità preziose come calma, gentilezza, saggezza, benevolenza, forza d'animo: strumenti potenti per sostenere noi stessi e gli altri attraverso le sfide della vita. 
Buon Natale a tutti voi!













lunedì 1 novembre 2021

Accendere una candela: una scelta di luce e conforto per momenti speciali e momenti ordinari

 

Ogni giorno, se non ci basta il sole, se non riusciamo a fare sufficiente attenzione al fatto che la sua luce esiste e illumina la realtà del momento, e il suo calore esiste e ci può scaldare il corpo e lo spirito, decidere di accendere una candela è decidere di risvegliarci alla vita, ai doni del presente reale. 

Qualunque cosa ci dicano i nostri pensieri, qualunque sia il buio personale che stiamo attraversando, decidiamo di vedere, decidiamo di sentire, decidiamo di accendere una candela ed esserci, come c'è questa fiamma, come c'è il sole anche quando non ce ne accorgiamo.

In realtà tante volte una candela l'accendiamo anche se stiamo bene e tutto è in equilibrio. Non guasta, aggiunge qualcosa di splendente. Anche alle feste è bello accendere le candele, qualunque sia l'occasione da festeggiare.

In questi giorni ricorrono la Festa di Ognissanti e la Festa dei Morti. Quest'ultima mi piace chiamarla così, anziché Commemorazione dei Defunti, perché la parola Festa mi aiuta a portarmi sulla domanda: chi sono contenta di aver conosciuto quando era in vita? L'incontro con quali persone che ora non ci sono più è stata una fortuna per me, una fortuna da festeggiare, perché la loro luce ha illuminato la mia vita, il loro calore mi ha scaldata, e non era per niente scontato che tra le tante possibilità dello spazio/tempo le nostre vie si incrociassero?

È una festa molto privata questa, se la mettiamo così  e, prima che sia davvero festa fino in fondo, può esserci tanta strada da fare. Il lutto ha i suoi tempi.

Accendere una candela per una persona speciale della nostra vita, che ora non c'è più, può essere un gesto di accettazione e testimonianza di una realtà di base, il fatto che tutti moriamo, che le nostre vite sono come quelle delle candele, hanno una loro durata. A un certo punto finiscono. Ma non per questo non hanno valore. Anzi: possono essere piene di luce e calore, e lasciare in chi ci sopravvive una scia di luce e calore, che si riattiva ogni volta che per qualche motivo quel nostro sguardo, quella nostra stretta di mano, quelle nostre parole riprendono a vibrare in chi ci ha conosciuto.

Ci sono persone che ci fanno ancora sorridere, dopo che se ne sono andate da anni. Persone da festeggiare e a cui dire ancora:  "Grazie, grazie, grazie. Che fortuna per me aver fatto la tua conoscenza. Oggi festeggio il nostro incontro: quella volta che... e quell'altra che... Questa candela è per te, per noi, per quei momenti indimenticabili".

E poi c'è la Festa di Ognissanti. 

Al di là di una devozione specifica per i santi, al di là di un preciso credo religioso, per cosa può valere la pena accendere una candela per festeggiare i santi?

Forse una risposta possiamo darcela riflettendo su un'interessante considerazione che fa Phyllis McGinley in Saint-Watching (Osservazione dei santi): "Perché la cosa meravigliosa dei santi è che sono umani. Hanno perso le staffe, hanno avuto fame, hanno sgridato Dio, sono stati di volta in volta egoisti, irascibili, impazienti, hanno sbagliato e se ne sono pentiti. Eppure hanno continuato caparbiamente ad avanzare a tentoni verso il cielo".

Insomma, al di là dei motivi ufficiali per cui si festeggiano tutti i santi il 1° novembre, forse possiamo considerare anche questo: festeggiare l'umanità che hanno condiviso con noi. Anche loro avevano limiti umani, come noi. Anche loro erano fallibili come noi. Anche loro hanno conosciuto il dolore. Eppure non hanno perso la loro direzione e, quando l'hanno persa, poi in qualche modo l'hanno ritrovata. E tutto questo può essere di grande conforto  quando i nostri limiti ci risultano intollerabili, quando ci sentiamo gli unici al mondo ad aver commesso errori, quando ci sentiamo soli nel nostro dolore. Tranquilli: non siamo soli. Succede persino ai santi. 

Ce la possiamo fare.

www.mariamichelaaltiero.it

#mindfulcompassion #compassion #selfcompassion #compassione #umanitacondivisa #gratitudine #santi #ognissanti #festadeimorti #commemorazionedeidefunti #lutto 

www.ciochesimuovenoncongela.blogspot.com