martedì 5 novembre 2013

Corsi di self coaching e... compiti a casa

"Perché un corso di self-coaching?", potrebbe chiedersi qualcuno. "Se mi devo aiutare da me, allenare da me, motivare da me, allora mi compro un bel manuale di auto-aiuto, e buona notte!".
Sì, proprio buona notte. Perché il principale problema, con i manuali di auto-aiuto, supponendo pure che ne esista qualcuno che faccia proprio al caso nostro, è che spesso e volentieri li compriamo,  se pure li compriamo, ne sfogliamo qualche pagina per mezzo, giusto per farcene un'idea, e poi li mettiamo da qualche parte a riposare - magari proprio sul comodino - aspettando che ci facciano bene, ci motivino, ci portino da qualche parte.
Io non so a che livelli di potenza siano arrivati i manuali di auto-aiuto di ultima generazione, però non credo che siano ancora arrivati a quel livello lì, da garantire la loro funzione di aiuto attraverso il mero fatto del possesso, quasi a poterci passare dei contenuti per osmosi.
Aiutare sé stessi richiede un impegno. C'è chi lo sa fare, chi se lo può permettere, e chi non è proprio portato per queste cose (e allora Amen, non è né reato né peccato, ma solo un modo di essere come un altro, che comunque non si risolve con l'acquisto di un libro e nemmeno di cinquanta).
La prima cosa per cui la gente scalcia, quando va a seguire un corso di self coaching, è che... vengono assegnati dei compiti da fare a casa!
Ma a ben pensarci - potrebbe essere la risposta - se uno si sceglie un corso di self-coaching, è perché forse vuole imparare a lavorare per conto proprio a casa, ad allenarsi da solo, come chi fa ginnastica nel soggiorno, anziché in palestra, ma al tempo stesso è in cerca di una spintarella in più, rispetto all'arida prospettiva di fare gli esercizi scritti sopra a un libro.
Bene, quelli che vengono assegnati come compiti a casa, in un corso di self coaching, sono esercizi di allenamento in autonomia, che all'inizio vengono appunto "assegnati", ma poi entrano a far parte di routine che ognuno si gestisce come crede,  approfondendo la ricerca ulteriore da sé, se lo crede utile,  o  limitandosi a seguire il tracciato di massima suggerito, perché gli sta bene così, ed è comunque qualcosa che gli è stato passato da mano a mano, da essere umano ad essere umano, e non da un arido libro stampato, che in certi momenti non si ha né la voglia, né la forza di leggere...
Vai al programma del corso di self coaching che inizia l'8 novembre


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