venerdì 27 settembre 2024

Mindfulness. Meditazione sui punti di contatto del corpo. Première domani alle 12:00 su YouTube



Appuntamento con la Mindfulness su YouTube domani 28 settembre alle 12:00 
per la première della Meditazione sui punti di contatto del corpo.

Ecco il link per seguire la pratica sia durante la première sia successivamente: 

Questa meditazione ci invita a portare l'attenzione su alcuni punti in cui il corpo "tocca", come le palpebre, le labbra, le mani, la zona della seduta, i piedi. 

Essa è un modo per promuovere la consapevolezza nel corpo, che a sua volta aiuta a calmare la mente.

Poiché attenzione è posta su parti periferiche del corpo, la pratica può essere particolarmente appropriata nei momenti di disregolazione emozionale e comunque nei momenti in cui abbiamo bisogno di ritrovare sicurezza.

Buon weekend e buona pratica!

A presto!
Maria Michela






domenica 1 settembre 2024

Mindfulness pratiche informali. Per il ciclo "Riprendere i sensi (uno alla volta)" oggi su YouTube il video sulla LA VISTA



C'è un racconto di Michel Faber che si intitola "Gli occhi dell'anima", riferendosi a ciò che sostiene la venditrice di un nuovo tipo di finestre, e cioè che le finestre appunto sono gli occhi dell'anima. 

Questo può essere uno spunto interessante per noi che oggi ci apriremo intenzionalmente al senso della vista, portando particolare attenzione a tutto ciò che si presenta ai nostri occhi.

Parafrasando Michel Faber, potremmo dire che i nostri stessi occhi sono come finestre e, perché no, proprio finestre dell'anima?

Ovunque noi posiamo lo sguardo, qualcosa ci entra "dentro". Fa qualche differenza vedere una cosa o l'altra? Posare lo sguardo su una cosa che ci piace - anche una cosa semplice, come una rosa fresca che abbiamo colto sul balcone, la fotografia della persona amata o dei nostri figli, un biglietto d'auguri con una bella immagine - può essere una piccola iniezione di positività che ci giova sempre e che può anche amorevolmente soccorrerci nei momenti di bisogno. Non sarà un caso del resto che in molti ambienti si usi attaccare quadri alle pareti o che ci siano immagini di ogni tipo sui calendari, quasi a voler soddisfare il bisogno di qualcosa di bello per ogni giorno dell'anno. L'elenco degli esempi sarebbe infinito, ma l'invito oggi è semplicemente di cominciare a fare più attenzione ai nostri paesaggi abituali, cercando intenzionalmente di tenere più puliti i vetri delle nostre "finestre dell'anima", prendendo nota di tutto ciò che tante volte passa inosservato ai nostri occhi, come se non esistesse, e magari è proprio bello e ci nutre lo spirito. Oppure è innegabilmente deprimente, allarmante, spiacevolissimo: e qui si apre la questione se il nero sia proprio tutto nero, o se si riesca a percepire con uno sguardo attento anche il tenue scintillio di un filo d'oro su quello sfondo nero e trarne conforto e forza mentre si sta nel nero senza negarlo. In questo spirito può essere utile sempre, ma ancor più nei giorni in cui c'è un po' di buio dentro di noi, porci la domanda: "Cosa mi piace, cosa posso sinceramente apprezzare, in questo preciso momento, nel paesaggio visivo che c'è intorno a me?". Questo può diventare un atto di self compassion, un modo per accendere intenzionalmente una luce, anche piccola, nel nostro buio e prendercene cura, anziché abbandonare noi stessi in quel buio, lasciando che esso inondi anche le zone chiare della nostra vita. Da qui possiamo trarre anche spunto per cominciare a fare dei veri e propri doni alla nostra vista, proponendole intenzionalmente alcuni spettacoli nutrienti. E così potremmo decidere per esempio di riordinare la nostra scrivania o un mobiletto della cucina per farne dono ai nostri occhi, oppure mettere in agenda un appuntamento improcrastinabile con il tramonto, oppure andare a guardare la luna e le stelle prima di andare a dormire. Possano oggi e sempre le nostre finestra dell'anima avere i vetri sufficientemente puliti ed offrirci paesaggi ricchi di rivelazioni preziose.





















               
   

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domenica 25 agosto 2024

Mindfulness. Ciclo di video sul tema "Riprendere i sensi (uno alla volta)". Primo appuntamento oggi alle 16:00 su YouTube



Appuntamento oggi alle 16:00 su YouTube per la première
del primo video del ciclo sul tema 
"Riprendere i sensi (uno alla volta)". 
Il video si può seguire su YouTube al link: https://youtu.be/6xeQxTAtdKQ


A seguire qualche parola di commento sull'iniziativa.
Buona domenica!

***

I sensi ci forniscono informazioni preziose sull'ambiente in cui viviamo, ci dicono che forma/colore/dimensione hanno le cose, che rumore fanno, quanto sono morbide/dure/ruvide/lisce/calde/fredde, di cosa odorano, di cosa sanno. Il fatto che ciò che i nostri sensi percepiscono ci risulti gradevole o sgradevole, non è ininfluente rispetto al nostro "star bene". A volte può influire meno, a volte di più. A volte, come si dice, noi non siamo "connessi", non facciamo caso a ciò che abbiamo davanti agli occhi, sotto il naso o nelle orecchie: non ne siamo pienamente consapevoli. Siamo talmente altrove con l'attenzione da non accorgerci della differenza tra ciò che ci piace e ciò che non ci piace in ciascun momento della nostra vita, e quindi neanche della differenza tra ciò che contribuisce a farci sentire bene e ciò che contribuisce a farci sentire male. Questo può capitare con tutti i sensi.
Nei prossimi giorni vi proporrò una serie di video per accompagnarvi nel risveglio intenzionale dei sensi, uno alla volta. Un giorno sarà in primo piano l'olfatto, un giorno il tatto, un altro l'udito, e ancora il gusto e la vista.
Onoreremo così un senso al giorno (come se fosse "il santo del giorno"...) con piena attenzione ai messaggi che ci porterà, affinché - come dice il titolo di un noto libro di Jon Kabat Zinn - noi si possa "riprendere i sensi" e vivere la nostra vita con maggiore consapevolezza e pienezza, giorno per giorno, momento per momento.







               
   

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martedì 25 giugno 2024

Meditazione sulle parti del corpo. Appuntamento per la première su YouTube sabato 29 giugno alle 12:00


Appuntamento il 29 giugno alle 12:00
su YouTube per la première della 
MEDITAZIONE SULLE PARTI DEL CORPO

Puoi ascoltare la meditazione al link:

Questa pratica è un invito a portare la nostra attenzione alle diverse parti del nostro corpo notando cosa si presenta alla nostra consapevolezza mentre ne prendiamo atto e le accogliamo per come si presentano: parti solide, parti liquide, parti gassose.


A volte viviamo con tale distanza la realtà del nostro corpo che molti suoi aspetti non costituiscono oggetto del nostro interesse finché funzionano bene e non creano problemi. 

È raro per esempio che ci soffermiamo sulla presenza di uno scheletro nel nostro corpo finché le nostre ossa non si rompono, non si ammalano, non ci fanno male. 
Ovviamente a livello cognitivo sappiamo benissimo che nel nostro corpo c'è uno scheletro, lo abbiamo studiato sui libri, abbiamo visto immagini di vario tipo qua e là, le nostre stesse radiografie. Tuttavia questo tipo di conoscenza non basta di per sé ad avvicinarci a una profonda consapevolezza della realtà di ciò che siamo.

Nel rispetto della risposta che ciascuno di noi può dare in cuor suo alla grande domanda su cosa sia realmente un essere umano (e quindi alla personale domanda: "Cosa sono io?"), affidiamo a questa pratica il compito di farci incontrare gli aspetti corporei del nostro essere da una prospettiva accogliente e non giudicante, con una presa d'atto lenta ed esperienziale di ciò che ora c'è e che continuamente si trasforma.






               
   

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domenica 2 giugno 2024

Tre parole tra un silenzio e l'altro. Una variante della meditazione sul respiro per chi è già amico della pratica




"Amicizia è parlare la stessa lingua o poter condividere un buon silenzio?", potremmo chiederci oggi parafrasando una delle grandi domande di Gio Evan. 

Personalmente credo che le due cose non si escludano, ma anzi possano costituire due ingredienti entrambi preziosi di una buona amicizia.

In quest'ottica vi propongo oggi una variante della classica meditazione sul respiro, dedicata a chi è già amico della pratica stessa e quindi non ha bisogno di molte istruzioni.

Tra buoni amici infatti possono bastare tre parole per capirsi al volo e anche il silenzio può essere un silenzio di valore.

La meditazione si chiama "Tre parole tra un silenzio e l'altro", perché tre parole di tanto in tanto possono farci compagnia durante la pratica, aiutarci a sostenere l'attenzione, ma anche lasciarci vivere il silenzio senza abbandonarci.

Buona pratica, allora!
Ecco il link per YouTube: https://youtu.be/srgMqWWGVl8






               

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sabato 18 maggio 2024

Su YouTube la tecnica della postura per sostenerci e andare incontro alla vita "a testa alta"


Se essere compassionevoli verso noi stessi significa aiutarci e sostenerci quando siamo in difficoltà, anche una semplice tecnica comportamentale può essere una risposta di pronto effetto al momento del bisogno. 

Ecco un esercizio ispirato alle tecniche della Compassion Focused Therapy con cui possiamo sperimentare gli effetti che può avere su di noi (sul nostro stato mentale ed emotivo) un semplice cambiamento di postura, accompagnato da qualche intenzionale accorgimento

L'audio-guida è su YouTube al link: https://youtu.be/ElgbSmiJqwE


Ed ora qualche parola di commento.

Possiamo considerare l'esercizio come costituito da due momenti:

- un primo momento di consapevolezza, consistente in un prendere atto che sotto il peso delle emozioni difficili (o sotto il peso dell'autocritica, anche, con tutto ciò che essa comporta dentro di noi anche a livello emotivo) il nostro corpo tende ad assumere automaticamente una certa posizione, il nostro viso una certa espressione, il nostro respiro un certo andamento, e tutto il nostro portamento incarna il nostro vissuto interno e lo mette in scena;

- un secondo momento di risposta intenzionale al nostro bisogno, al fine di sostenerci e aiutarci ad affrontare meglio la situazione. Decidiamo di andare incontro alle circostanze, per così dire, a testa alta. E lo facciamo davvero, incarnando una dignità nel nostro portamento, che è frutto di una decisione compassionevole ("Facciamoci forza, tesoro") e non un automatismo. 

Qualcuno ha detto: "Quando faccio questo esercizio mi sento come un eroe di fronte al plotone di esecuzione, che accetta con dignità la situazione senza lasciarsi piegare interiormente". 

Qualcun altro ha detto: "La postura aperta mi rende più facile dare il permesso alle circostanze di essere così come sono, qualunque cosa dicano i miei pensieri, che continuano ad andare e venire come nuvole portate dal vento, ma non fanno più così male".

Una signora l'altro giorno ha detto persino: "Ho capito, forse me la devo tirare un po'..." e si è fatta una risata che ha interrotto la tensione e messo in pausa il suo rimuginio. 

Non importa in realtà quale sia il modello che ci appare davanti agli occhi, mentre incarniamo questa postura; l'importante è notare se, cambiando la nostra posizione anche fisicamente di fronte alle circostanze, riusciamo in qualche modo a viverle meglio, con un atteggiamento più funzionale che parte dal corpo e un un po' alla volta si propaga anche alla mente e al cuore.




               

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venerdì 3 maggio 2024

La meditazione del cielo. Una pratica di equanimità e self-compassion dedicata ai terapeuti e a chiunque si prenda cura di persone sofferenti



Appuntamento il 5 maggio alle 12:00
su YouTube per la première della 
MEDITAZIONE DEL CIELO

Puoi ascoltare la meditazione al link:


Questa pratica è dedicata a coloro che, per professione o per altre circostanze, si addentrano nei difficili territori della sofferenza altrui, per portare aiuto, e che spesso sono esposti al rischio del burn-out, la cosiddetta 'fatica da compassione'. 

La meditazione richiama alla mente la metafora del cielo che è capace di contenere e accogliere con equanimità qualunque fenomeno atmosferico e qualunque altro aspetto del mondo e della vita che si manifesta sotto di lui.

Coltivare dentro di noi un atteggiamento analogo a quello del cielo può consentirci di avvicinarci al dolore altrui a cuore aperto mantenendo al tempo stesso la mente stabile, centrata, tranquilla.

La meditazione ci invita anche a riconoscere e accettare gli eventuali segni della nostra fatica e della nostra sofferenza, e a prendercene cura con gentilezza e sollecitudine. 




               
   

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martedì 30 aprile 2024

Mindfulness - Programma MBSR di Primavera - Date e info



🔹 Mindfulness - Programma MBSR per la riduzione dello stress

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🔸 PRESENTAZIONE GRATUITA ONLINE

📆 venerdì 3 maggio 2024 ore 18:00/19:00

Tutte le info per iscriversi (entro il 1’ maggio) al link:

https://www.mariamichelaaltiero.it/iscrizioni/iscriz-presentazione-mbsr/


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🔸PERCORSO DI GRUPPO ONLINE

IN 8 SETTIMANE 

📆 dal 9 maggio al 27 giugno 2024 

ogni giovedì dalle 18:00 alle 20:30

e domenica 16 giugno 2024

dalle 12:00 alle 17:00

Per iscriversi:

https://www.mariamichelaaltiero.it/iscrizioni/iscrizione-mbsr/


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🔹 Il Protocollo MBSR - Mindfulness-Based Stress Reduction è un programma per la riduzione dello stress basato sulla consapevolezza (mindfulness), la cui efficacia è stata dimostrata da molte ricerche scientifiche a livello internazionale. 

🔹 Sviluppato a partire dal 1979 dal Prof. Jon Kabat-Zinn, è indicato per tutte le condizioni di vita difficili, di breve o lunga durata. 


DURANTE IL PROGRAMMA:

🔸 si apprendono varie pratiche di mindfulness sia formali sia informali;

🔸 si ricevono informazioni anche teoriche sullo stress; 

🔸 si condividono le proprie esperienze con altre persone, in coppia o in gruppo.


È inoltre richiesto un impegno personale di pratica quotidiana a casa, supportato da schede cartacee e file audio.


ALTRE INFO AL LINK: 

https://www.mariamichelaaltiero.it/programma-mbsr-mindfulness-based-stress-reduction/


È previsto  un colloquio telefonico preliminare sia per partecipare alla presentazione  sia per partecipare al programma MBSR vero e proprio 


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Contatti:

🔸e-mail psicologa.altiero@gmail.com

🔸WhatApp 388 825 70 88

🔸modulo di contatto sul sito

www.mariamichelaaltiero.it

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