Vi è mai capitato di mettervi alla ricerca di qualcosa, magari mossi dalla necessità di risolvere un problema, e poi durante questa ricerca scoprire qualcos'altro, una ricchezza, che va al di là delle attese e che diventa una risorsa preziosa non solo per il momento ma per tutta la vita? C'è chi chiama questo susseguirsi di eventi "serendipità" e molte volte è proprio così che arriviamo a scoprire la mindfulness. Magari stiamo vivendo un momento difficile e allora ci mettiamo alla ricerca di soluzioni per non essere sopraffatti dallo stress. Cominciamo a leggere qualcosa, a cercare risposte su internet, e poi magari partecipiamo a un vero e proprio programma validato scientificamente per la riduzione dello stress, come MBSR - Mindfulness Based Stress Reduction. Tutto questo molte volte ci conduce ben al di là di ciò che cercavamo. Ci rivela le enormi potenzialità della mindfulness come via di crescita umana e interiore. Un vero dono della vita giunto attraverso la difficoltà iniziale. Ecco come lo racconto oggi su YouTube:
Gli ultimi due weekend di agosto potrebbero mettere a dura prova la pazienza di alcuni di noi che, a causa del controesodo, si troveranno magari a fare i conti con traffico intenso, lunghe file ai caselli autostradali, vari momenti di attesa fermi in macchina.
Tante ottime occasioni, insomma, per cimentarsi in una pratica di mindfulness informale...
Sabato 22 agosto première su YouTube
della traccia audio per una pratica di mindulness informale: "Stare fermi nel traffico" Per partecipare e per ascoltare la traccia audio anche successivamente,il link è: https://youtu.be/93CCgph7l9o Occorrente per la pratica: automobile, ingorgo
Le pratiche informali di mindfulness sono esercizi che possiamo fare in qualunque momento di vita ordinaria, semplicemente invitando la nostra attenzione a stare nel qui ed ora.
I nostri cinque sensi sono in tal senso alleati potenti per restare ancorati alla realtà ed ecco perché noi ci apriremo intenzionalmente alla percezione sensoriale, guardando, ascoltando, toccando, annusando e, ove possibile, anche assaggiando ciò che il momento ci porta.
Saremo sostenuti in questa, come in altre pratiche di mindfulness, non solo dalla forza della nostra intenzione, ma anche da una gentile curiosità, provando ad adottare un atteggiamento esplorativo, interessato a scoprire e conoscere tutto ciò che c'è in un dato momento, comprese le nostre reazioni automatiche, i nostri pensieri più o meno funzionali, le nostre emozioni, la nostra tendenza a perpetrare certi tipici schemi (interpretazioni, giudizi, atteggiamenti, comportamenti), che limitano il campo delle scelte possibili per vivere al meglio un momento qualunque.
Questa volta ci eserciteremo mentre siamo in automobile, fermi nel traffico: un momento di vita che tante volte viene considerato tempo perso. Per cui la domanda che forse potemmo utilmente porci è questa: ma esiste davvero un "tempo perso" o siamo noi che ci perdiamo in certi momenti?
Domenica 16 agosto alle ore 10:30 première su YouTube
della traccia audio per una pratica di mindulness informale: "La cerimonia del caffè" Per partecipare e per ascoltare la traccia audio anche successivamente,il link è: https://youtu.be/F00nALZSpaY Occorrente per la pratica: moka, acqua, caffè in polvere, cucchiaino e pazienza q.b. Buona pratica allora! E per oggi buon Ferragosto!
Portare la mindfulness nella vita di tutti i giorni significa rendere onore a qualunque momento, vivendolo pienamente, senza considerare alcuni momenti insignificanti, inutili, di semplice passaggio e quindi non degni di essere vissuti. Ogni momento che viviamo è prezioso. A volte ce ne accorgiamo, altre volte no. Se nei momenti di vita ordinaria ci apriamo alle nostre esperienze con tutti i sensi, se riconduciamo intenzionalmente l'attenzione alla realtà (che abbiamo davanti agli occhi, sotto il naso, tutt'intorno a noi e anche dentro di noi), possiamo disattivare il nostro pilota automatico, che in certi momenti ci fa vivere come se fossimo in trance, ed aprirci alla vita con tutti i suoi doni piccoli e grandi, di cui non possiamo accorgerci se siamo assorti nei nostri pensieri, ciechi ai colori del mondo, sordi alle sue sinfonie, insensibili ai suoi profumi, ai suoi sapori, alle sue carezze.
Con le pratiche informali di mindfulness (che peraltro fanno parte del lavoro a casa assegnato durante il Programma MBSR - Mindfulness Based Stress Reduction), noi ci esercitiamo a coltivare questo stato di consapevolezza nella vita ordinaria, stando con quello che c'è così com'è. A volte staremo anche con la sgradevolezza di certi momenti, con pazienza e genuino interesse, per conoscerla e comprendere com'è fatta, anziché reagire compulsivamente sotto l'urgenza di disfarcene.
Questo tipo di esercizio, un po' alla volta, rinforzerà la nostra fiducia nella possibilità di poter vivere più quietamente qualunque momento; è un allenamento, una specie di palestra per la nostra consapevolezza.
La pratica informale, che sarà proposta domani su YouTube, è dedicata al momento in cui ci prepariamo un caffè.
A volte il caffè ci serve per svegliarci, a volte lo prendiamo solo perché ci piace, altre volte lo beviamo per entrambi i motivi.
La sfida di oggi potrebbe tradursi così: vediamo se riusciamo a stare svegli e a vivere un'esperienza di valore anche prima di bere il caffè, già durante la sua preparazione, grazie alla semplice scelta di essere presenti e vigili in ogni fase della procedura.
Dedicheremo intenzionalmente a questa preparazione tempo e attenzione, momento per momento. Procederemo piano, rispettando i gesti di routine come se fossero i gesti rituali di una cerimonia. La cerimonia del caffè, appunto. Un modo per rendere onore alla nostra vita ordinaria, alla fortuna di essere vivi in questo momento, e alla fortuna di poter contare su un buon caffè, quando ci vuole. Cosa che di solito diamo per scontata, magari, ma tanto scontata non è.
Quando la nostra preparazione sarà terminata, quando vedremo il nostro caffè uscire gorgogliando dal tubicino della caffettiera, per un momento, prima di berlo, proviamo anche a prendere atto dell'enorme collaborazione, tra elementi della natura e attività umane, che è stata necessaria perché noi potessimo concederci la preparazione di questo caffè. La terra, il sole, l'acqua e l'aria necessari per far crescere le piante del caffè, il sudore delle persone che hanno avuto cura delle piante, di quelle che si sono dedicate alla raccolta e alla lavorazione dei chicchi caffè, l'impegno di chi ha provveduto alla tostatura, alla macinazione, alla miscelazione, il lavoro di chi si è occupato dell'impacchettamento, del trasporto e anche della collocazione dei pacchetti sullo scaffale del negozio in cui abbiamo fatto la spesa.
Quanta vita, quante mani, quanta collaborazione dietro la nostra possibilità di stare qui, oggi, in questo momento di vita ordinaria, a concederci una cosa così normale, ma anche così straordinaria, come una tazzina di caffè. Buon Ferragosto a tutti!
*** Maria Michela Altiero psicologa e mindfulness trainer
Com'è fare qualcosa di così apparentemente intimo come meditare, e al tempo stesso sentirsi connessi ad altre persone, che fanno la stessa cosa simultaneamente, a chilometri di distanza?
Com'è meditare insieme camminando, annusando, guardando, assaggiando?
Com'è dare un nome alle esperienze appena vissute durante la pratica e poterle comunicare ad altre persone? Com'è ascoltare le esperienze simili o diverse, vissute da altre persone durante la stessa pratica, e sentirsi sintonizzati su livelli di umanità condivisa, che semplicemente emergono praticando insieme?
Ecco il video di un incontro on-line di un'ora e trenta, dove alcune persone che non si conoscevano tra loro (di diverse età, di diversa formazione e a diversi livelli di esperienza riguardo alla Mindfulness), sono state insieme per un'ora e trenta assaporando lo spirito della mindfulness in pratica e anche cogliendo il senso e la forza che viene dalla pratica in gruppo.
La formula dell'incontro (fare esperienza, apprendere dall'esperienza, dare un nome all'esperienza e parlarne con il gruppo) ricalca l'impostazione adottata per gli incontri del programma MBSR on-line. Il 23 luglio alle 19:30 il video verrà pubblicato sul mio canale YouTube in versione première al link: https://youtu.be/jOBfE5Elw6E E' possibile collegarsi sin d'ora ed impostare un "Promemoria". Per chi volesse seguire l'incontro registrato, partecipando attivamente alle pratiche proposte, ecco alcuni suggerimenti per favorire un clima appropriato e poter trarre il meglio dall'esperienza:
1) se potete, scegliete un luogo in cui non verrete disturbati per tutta la durata dell'incontro e cercate di ridurre al minimo interruzioni e interferenze (telefoni, televisione, irruzione di terzi ecc.);
2) scegliete una seduta comoda, abbigliamento comodo che non stringa in vita e che vi lasci respirare liberamente; tenete a portata di mano acqua e bicchiere, per il caso che vi venisse sete;
3) tenete libero intorno a voi uno spazio in cui poter camminare un po' liberamente (possibilmente scalzi); l'ideale sarebbe disporre di un percorso di 10/20 metri, che sia lineare, circolare o di altra forma; se non disponete di così tanto spazio, non vi preoccupate: basta che possiate comunque "passeggiare"
4) procuratevi una candela e qualcosa per accenderla, e all'inizio dell'incontro accendete la candela come segno della vostra precisa intenzione di portare la luce della coscienza sul momento presente;
5) procuratevi qualche foglia o rametto di un'erba aromatica da cucina (es.rosmarino, salvia, basilico, prezzemolo), che sia lavata e mangiabile ed adagiatela in un piattino accanto a voi;
6) mettetevi in condizione di poter manipolare queste erbe con mani sufficientemente pulite da non contaminarle; quindi lavatevi preventivamente le mani, se potete, oppure munitevi di un tovagliolino pulito con cui prendere una fogliolina quando l'indicazione sarà di assaggiarla.
***
Buona pratica, allora!
Questo video è la registrazione live dell'incontro di pratica on-line del 16 luglio scorso. Contiene un'ora e trenta di pratiche di mindfulness fatte in gruppo. La formula è quella di una presentazione esperienziale del programma MBSR on-line (Mindfulness Based Stress Reduction, metodo per la riduzione dello stress basato sulla consapevolezza e validato scientificamente che inizierà l'8 settembre prossimo). Il video sarà pubblicato come première sul mio canale YouTube giovedì 23 luglio 2020 alle ore 19:30 per consentire, a chi vorrà esserci, di sapere che in quel preciso momento anche altre persone sono connesse, stanno praticando e sono sintonizzate con la stessa energia bella che fluisce in noi e tra noi quando pratichiamo insieme, e che è vita condivisa, semplicemente e meravigliosamente vita, che chiede solo di essere vissuta pienamente, momento per momento, con mente quieta e cuore aperto.
Il video resterà comunque anche successivamente sul canale YouTube al link
Vi aspetto. Sarà un onore e un piacere per me praticare insieme.
Per chi non potesse partecipare alla première, la traccia audio resterà comunque disponibile sul canale anche successivamente.
***
Questa pratica formale consiste di fatto nell'essere semplicemente svegli, vigili e in contatto con tutto ciò che emerge alla coscienza, momento per momento: il sottofondo familiare del nostro respiro, altre sensazioni fisiche, i pensieri che vanno e vengono, le emozioni che via via si presentano, gli stimoli che provengono dal mondo esterno e che i nostri sensi via via registrano, come ad esempio i suoni, gli odori.
Si tratta insomma di sedersi nel bel mezzo della nostra vita mantenendo viva l'attenzione sul momento presente con tutto ciò che porta, accogliendo tutto ciò che arriva, ricettivi, svegli, interessati.
Una cosa apparentemente semplice, una cosa che sembrerebbe non richiedere un appuntamento formale, un tempo dedicato proprio a questo, ad esercitarci a fare questo.
In realtà è una pratica preziosa, ma non è una pratica tanto facile e non è detto che ci risulti piacevole.
È utile avere alle spalle una certa familiarità con le pratiche di tipo concentrativo, come ad esempio la pratica sul respiro. Quell'allenamento a stabilizzare l'attenzione (che abbiamo coltivato riportandola cento, duecento, trecento, millecinquecento volte su un oggetto prescelto), ci può tornare molto utile ora, aiutandoci a non perderci mentre ci apriamo al variegato panorama del momento presente, ricettivi a tutto ciò che porta, senza scegliere niente, senza escludere niente.
Un assaggio di questa pratica è già presente sul mio canale YouTube, in una versione in tre fasi che, partendo dalle pratiche concentrative, via via evolve fino alla consapevolezza senza scelta.
Quella versione può risultare magari più agevole a chi trovasse difficoltà adentrarein questa e si può trovare qui
Ed ora una poesia che è un classico - forse pure fin troppo citato - nel mondo della mindfulness.
Anche se già la conosciamo, proviamo comunque a rileggerla, alla luce della meditazione di cui stiamo parlando oggi.
LA LOCANDA
L’essere umano è come una locanda.
Ogni mattina un nuovo arrivo.
Momenti di gioia, di depressione, di meschinità,
a volte un lampo di consapevolezza giunge
come un visitatore inatteso.
Dai loro il benvenuto e intrattienili tutti!
Anche se c’è una moltitudine di dolori,
che violentemente svuota la tua casa
portando via tutti i mobili,
tratta ugualmente ogni ospite con rispetto.
Potrebbe aprirti a qualche nuova gioia.
I pensieri cupi, la vergogna, la malizia,
Accoglili sulla porta con un sorriso,
ed invitali ad entrare.
Sii grato chiunque arrivi,
perché ognuno è stato mandato
dall’aldilà per farti da guida.
Rumi
*** Maria Michela Altiero psicologa e mindfulness trainer
Vi aspetto. Sarà un onore e un piacere per me praticare insieme.
Per chi non potesse partecipare alla première, la traccia audio resterà comunque disponibile sul canale anche successivamente.
***
Eccoci ancora una volta a praticare con il respiro.
Questa nuova traccia audio, della durata di venti minuti, ci sostiene nell'intenzione di portare la nostra attenzione al respiro, ancora e ancora, con pazienza e gentilezza, accorgendoci anche degli stimoli che tendono ad allontanare l'attenzione dal respiro e decidendo cosa farne. Il suggerimento è di accogliere tali stimoli nel raggio della nostra consapevolezza, prendendo atto della loro presenza, della loro capacità di catturare la nostra attenzione e talvolta anche di spingerci verso qualche reazione automatica. Allenandoci a riconoscere ciò che avviene mentre avviene, decidendo di conoscere sempre meglio anche i nostri automatismi, possiamo sviluppare un'intenzione precisa a riguardo, consegnando alla nostra consapevolezza anche le deviazioni dall'oggetto primario della nostra attenzione, per tornare ancora e ancora, pazientemente e gentilmente, al respiro di questo momento.
Stasera alle 19:00 su YouTube première del video di presentazione del PROGRAMMA MBSR ON-LINE (Mindfulness Based Stress Reduction) che partirà il 7 maggio e durerà fino al 25 giugno.
Ecco il link per andare al video, sia per la première sia successivamente: https://youtu.be/dTqWSlG_GTs
Stasera sarò con voi in chat durante l'intera durata video (che nonostante i numerosi tagli dura circa 35 minuti) per salutarvi, darvi informazioni e chiarimenti, rispondere alle vostre domande, e in genere per farvi sentire che siamo compresenti, come se fosse una nuova presentazione.
Altre informazioni sul programma MBSR on-line sono al link: MBSR ON-LINE maggio/giugno 2020
Come sempre, per ulteriori chiarimenti o per prenotarvi, potete scrivermi all'indirizzo psicologa.altiero@gmail.com o telefonarmi al n.388 8257088
Per chi fosse interessato alla fiaba della castellana, che cito nel video, ecco il link La castellana - fiaba
L'idea di proporre il programma MBSR on-line è nata inizialmente come risposta di adattamento all'emergenza sanitaria da Covid19.
Poteva infatti essere utile offrire uno strumento per la riduzione dello stress che fosse fruibile da casa e anche a costi ridotti rispetto a quelli standard (per inciso, sono previsti anche ulteriori vantaggi per le iscrizioni entro il 30 aprile).
Poi, un po' alla volta, la formula ha cominciato a rivelare delle potenzialità in sé e per sé.
Questo video di presentazione contiene peraltro qualche utile testimonianza dei partecipanti (che ancora una volta ringrazio per aver voluto autorizzare l'utilizzo e la diffusione della loro immagine a beneficio comune).
Qualcuno dice, per esempio, che era già abituato a praticare con l'aiuto della voce guida, seguendo il canale YouTube, ma che farlo così "dal vivo" è risultato molto più efficace.
Riporto queste parole soprattutto per rispondere alle perplessità che varie persone avevano sollevato riguardo alla modalità on-line e che io stessa avevo avuto, in passato. C'è qualcosa che non passa attraverso uno schermo (come del resto c'è qualcosa che non passa attraverso le mascherine, quando siamo in presenza...), ma l'interazione che attuiamo, il senso di connessione che riusciamo a sviluppare praticando insieme, va al di là di ciò che non c'è e coglie i frutti di ciò che c'è. Siamo di fatto insieme. Stiamo di fatto godendo di un'opportunità importante, una formula ci consente di fare un percorso insieme, anche se fisicamente uno sta a Piacenza, uno a Roma, uno a Napoli. E questo è un dono del momento, un beneficio secondario della quarantena.
A stasera, allora, per ritrovarci insieme ancora una volta!
Vi aspetto.
Vi aspetto. Sarà un onore e una gioia per me praticare insieme.
La traccia audio resterà comunque sul canale YouTube anche successivamente.
***
La pratica "Cavalcare l'onda"può esserci utile in presenza di emozioni forti e difficili da governare (come ad esempio rabbia, paura, ansia, tristezza) ed in genere quando facciamo i conti col bisogno compulsivo di agire in un certo modo pur sapendo che non è salutare. La pratica non ci insegna a sbarazzarci delle nostre emozioni difficili ma piuttosto a starci insieme, senza consentir loro di travolgerci e di indurci a comportamenti di cui potremmo pentirci, che sono il risultato di qualcosa di "più forte di noi", non di una libera scelta.
Accettiamo che, come tutti gli esseri umani, anche noi possiamo trovarci a fare i conti con l'emergere di emozioni e di sensazioni sgradite, che non abbiamo scelto, che arrivano da sé, come arrivano da sé i pensieri indesiderati, che si presentano a noi senza essere stati invitati.
Tutto questo a volte si traduce in un vissuto forte, simile a un mare in tempesta che noi ci troviamo a navigare, facendo i conti con tutte le difficoltà del caso.
La sfida allora non è tanto quella di riuscire a fermare il mare, fermare le onde; non si tratta qui di cercare di sbarazzarci delle nostre emozioni, ma piuttosto di imparare a fare surf sulle loro onde, conoscerle, esplorarle, insomma diventare capaci di cavalcarle anziché lasciarci sommergere.
Andare su una tavola da surf richiede di trovare un equilibrio in condizioni difficili ed è del tutto naturale che ogni tanto vacilliamo. Va bene così. Non è irrigidendoci che governeremo l'onda, ma trovando un equilibrio che ammetta anche qualche oscillazione, qualche aggiustamento, un equilibrio dinamico da conquistare momento per momento, in un processo di continuo sottile adattamento.
Diventiamo esperti della nostra onda, impariamo a osservarla, conoscerla, cavalcarla momento dopo momento.
Ogni onda, per quanto alta, è solo un'onda del momento, una delle tante cose della vita che a un certo punto arrivano, stanno un po' con noi e poi se ne vanno.